«Noi imprenditori soffocati dalle tasse»

19 Maggio 2014

Festa per i primi 60 anni di attività, Chiodi contestato da una donna del pubblico: si è mai fatto un giro negli ospedali?

CHIETI. Un milione 600 mila euro erogati in più alle imprese rispetto al 2012. In totale alle aziende del territorio sono stati concessi 12 milioni e 600 mila euro di credito. Le garanzie assicurate ammontano ad oltre 15,6 milioni e il numero dei soci è aumentato di 600 unità grazie anche alla fusione con la cooperativa artigiana di garanzia di Pescara. Al bilancio lusinghiero di Creditfidi, il consorzio fidi di Confartigianato snocciolato dal suo presidente Mario Gasbarri si affianca il grido di allarme e le richieste di Francesco Angelozzi presidente della Confartigianato teatina e di Daniele Giangiulli, segretario Confartigianato Imprese Abruzzo. Risultati e problemi di una categoria che paga lo scotto di una crisi economica senza precedenti è stata la celebrazione dei 60 anni dalla fondazione di Confartigianato Chieti tenuta ieri nell’auditorium Cianfarani, alla Civitella. A moderare l’incontro Nicola Porro, vice direttore de “Il Giornale” affiancato da Elio Pariota, direttore generale università telematica Pegaso. Ospite dell’evento il presidente uscente della Regione Gianni Chiodi. Assente il vice ministro Casero, al suo posto una incalzante intervista del giornalista Gino Di Tizio all’ex ministro, Maurizio Sacconi, presidente della commissione lavoro del Senato proiettata sul maxi schermo. Anche se l’ospite più atteso, in realtà, è stata l’attrice Anna Falchi con il suo abbondante metro e ottanta di altezza, madrina delle premiazioni agli artigiani più «longevi» della provincia teatina. Il primo a prendere la parola è stato il presidente della Camera di Commercio Silvio Di Lorenzo che ha ribadito l’importanza sul territorio della Confartigianato e la necessità che il governo si attivi in tutti i modi per evitare il taglio alle quote sociali. A fargli da sponda l’assessore comunale ai Lavori pubblici Mario Colantonio che ha rafforzato il concetto e la vicinanza dell’amministrazione ai problemi della categoria. L’applauso del numeroso pubblico è scattato in contemporanea all’entrata in sala di Chiodi. «Non creda si essere qui per una passeggiata» ha detto il giornalista Porro rivolgendosi al presidente della Regione uscente e lui laconico ha risposto: «Mai fatto una passeggiata in vita mia».

Nel suo intervento il presidente Angelozzi ha parlato dei problemi ancora irrisolti per gli imprenditori artigiani. «Accesso al credito difficoltoso, burocrazia schiacciante, costo del lavoro esoso come esosa è la pressione fiscale. Veri killer per la categoria». Nel suo intervento ha puntato il dito contro la Tares: in Italia per le aziende ha sfiorato il 300 per cento di aumento, mentre in Germania si paga per la ricchezza reale che si produce».

Concetti che sono stati ripresi dal segretario Giangiulli che ha messo sul banco degli imputati la giustizia amministrativa: «Ricorsi per mancati pagamenti alle aziende che si risolvono con estrema lentezza, mentre gli imprenditori rischiano il fallimento. Chiodi ha elogiato la Confartigianato per quello che fa e farà per i suoi associati, ma viene contestato, a sorpresa, da una donna in sala che gli ha chiesto se si fosse preso la briga di visitare qualche ospedale: liste di attesa lunghissime e tac diventate impossibili, se non a pagamento. Il gelo in sala è durato poco. Il sereno e tornato con le premiazioni.

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