«Noi, isolati quando straripa il fiume»

Ortona, il Centro incontra i residenti di contrada Foro: dal Comune nessuna prevenzione, il corso d’acqua è pieno di detriti
ORTONA. «Area soggetta a improvvisi allagamenti». Il pannello integrativo al cartello stradale che segnala il pericolo mette in guardia da quello che durante una giornata di maltempo potrebbe accadere da un momento all'altro in contrada Foro di Ortona.
Per le poco più di dieci famiglie che risiedono da queste parti, l'arrivo della stagione fredda potrebbe rappresentare un incubo, come d'altronde più volte avvenuto negli ultimi anni. Diversi residenti di tale area nella zona nord di Ortona, al confine con il Comune di Francavilla al mare, sono infatti perennemente a rischio isolamento. Basta che il Foro tracimi, un evento che non può essere considerato raro se si guarda al recente passato, e decine di persone che vivono in questa contrada lambita dal corso d'acqua si ritrovano bloccate in casa.
Ma non si deve parlare di sfortuna, destino avverso o più in generale di calamità che non si possono prevenire, perché non è così, Basta soffermarsi sulle immagini che pubblichiamo, scattate ieri proprio in contrada Foro alla presenza di piccoli focolai di discariche, per capire le condizioni dell'omonimo fiume a poche centinaia di metri dalla foce. Le piante cadute sul letto del torrente ostacolano il normale deflusso dell'acqua e, quando nelle giornate di forte maltempo la portata aumenta, è chiaro che gli stessi alberi agiscono da tappo con il conseguente alto rischio di straripamento del Foro. Gli abitanti di questa zona a nord di Ortona sono arrabbiati ma anche un po’ sconsolati, come se la difficile situazione con cui frequentemente negli ultimi tempi devono fare i conti, sia diventata ormai normalità.
«In passato lo straripamento del Foro era evento raro, non accadeva con la stessa cadenza degli ultimi anni», dice un residente. «Purtroppo le nostre richieste rimangono inascoltate. Il sindaco D'Ottavio più volte ci ha fatto visita dopo eventi calamitosi, ma non è stato fatto molto per evitare che si ripetessero. Penso che la pulizia del fiume sia imprescindibile». Un'azione che il Comune ha già fatto sapere di essere di competenza della Regione. E così, mentre le istituzioni si rimpallano le responsabilità, le famiglie ma anche gli agricoltori che curano le numerose coltivazioni presenti in zona, non possono far altro che sperare in una stagione non con poca pioggia. «Qua è un casino», afferma un altro residente interpellato, «nessuno fa niente. Il fiume va pulito se si vogliono evitare spiacevoli episodi. Quando il torrente fuoriesce dagli argini si accumulano sulla strada 50-60 centimetri d'acqua, e alcune famiglie rimangono isolate».
Non sarà una soluzione, ma in attesa di un intervento delle istituzioni, con l'inverno alle porte ai residenti del Foro non resta altro che fare tutti gli scongiuri del caso.

