Nomina del comandante Parte un nuovo ricorso

12 Novembre 2017

Polizia municipale. Il tenente Del Moro resta al vertice del comando vigili L’avvocato Bracone: commesse ulteriori illegittimità per sanare irregolarità 

VASTO. Esprime soddisfazione per la decisione della Corte d’appello dell’Aquila e annuncia un nuovo ricorso. L’avvocato Andrea Bracone commenta il verdetto dei giudici aquilani che, pronunciandosi sul ricorso presentato da tre ufficiali, ha annullato la sentenza del giudice del lavoro di Vasto che aveva respinto il ricorso di Luigi La Verghetta, Antonio Di Lena e Giovanni Cioffi contro la nomina del comandante della polizia municipale, Giuseppe Del Moro, e compensato le spese. In pratica la Corte (sezione lavoro) ha azzerato tutto dopo aver rilevato un vizio formale: la mancata notifica del ricorso a Del Moro nel processo di primo grado.
Circostanza che ha di fatto impedito la costituzione del comandante nel giudizio e l’instaurarsi del contraddittorio.
Nonostante il verdetto dei giudici aquilani non sia favorevole a nessuna delle due parti (Comune e ricorrenti), il legale dei tre ufficiali si dichiara soddisfatto.
«La Corte d’appello ha annullato la sentenza di primo grado che rigettava il ricorso dei miei assistiti e li condannava al pagamento delle spese di giudizio quantificate in 2.500 euro», sostiene il legale dei tre ufficiali, «questo ci consente di inoltrare un nuovo ricorso al giudice del lavoro di Vasto e di arricchirlo di nuovi elementi. Siamo dell’avviso che siano state commesse ulteriori illegittimità al solo scopo di sanare una situazione irregolare», aggiunge l’avvocato Bracone, che non vuole scoprire più di tanto le carte per non anticipare la linea difensiva.
Insomma, la battaglia legale continua anche se, nel frattempo, molte cose sono cambiate. Infatti La Verghetta e Cioffi, due dei tre tenenti che presentarono ricorso al giudice del lavoro contro la nomina di Del Moro, non sono più in servizio nel comando di piazza Rossetti. Fanno parte di quel gruppo di sei addetti, fra agenti e ufficiali, che nel giro di un anno sono stati trasferiti in altri uffici comunali, appendendo la divisa al chiodo.
«La maggior parte degli agenti e degli ufficiali rimasti vive una situazione di diffuso malessere», ribadisce il sindacato autonomo Diccap che confida in un incisivo intervento del sindaco Francesco Menna affinchè vengano risolte le criticità lamentate dal personale, una cui delegazione ha incontrato in più di un’occasione l’assessore alla polizia municipale, Gabriele Barisano.
Nel frattempo al tenente Del Moro e ad altri dipendenti comunali titolari di posizione organizzativa è stato prorogato l’incarico fino al 31 dicembre.
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