Nomine dei primari in ospedale: un nuovo esposto contro la Asl

Si rivolge alla procura anche la geriatra Sacchet, prima classificata al concorso ma scartata da Schael: «Me ne vado, non sono stata scelta nonostante io abbia avuto 16 punti in più della nuova direttrice»
VASTO. È in arrivo un nuovo esposto in Procura sul caso dei primari dell’ospedale San Pio nominati dalla Asl Lanciano Vasto Chieti. Dopo le iniziative del capogruppo del Movimento Cinque Stelle, Francesco Taglieri, e del presidente della commissione vigilanza Pietro Smargiassi, che hanno chiesto chiarezza sugli incarichi di vertice assegnati in Cardiologia e Geriatria, a breve si rivolgerà alla magistratura anche la dottoressa Claudia Sacchet. La professionista si è affidata a due avvocati di Bologna che, dopo essere riusciti ad avere gli atti, hanno preparato l’esposto.
Nel frattempo la geriatra ha annunciato pubblicamente la sue decisione di lasciare il San Pio senza nascondere la propria amarezza. «Voglio mandare un grande augurio alla Geriatria di Vasto per il nuovo corso iniziato con l’arrivo della nuova direttrice. Che purtroppo non sono io nonostante abbia ottenuto il miglior punteggio al concorso: 72 contro 56. Si conclude questa parte della mia vita. Non so distinguere fra la parte professionale e quella personale. Per questo è molto difficile e doloroso. Lasciare il servizio sanitario pubblico per cui ho sempre lottato è un grande dispiacere». A parere di Smargiassi la decisione di Schael avrebbe umiliato due stimati professionisti, Claudia Sacchet e Giacomo Levantesi, che ambiva a divenire primario di Cardiologia.
«È vero che Schael ha deciso nel rispetto della norma e nelle facoltà del manager, ma alla commissione di vigilanza», ribadisce Smargiassi, «non ha fornito alcuna motivazione analitica sulla sua scelta. Ha umiliato due dei migliori medici risultati primi al bando, inventando motivazioni che non erano nel bando e preferendo altri medici per discutibili motivi. È per questo che anche il capogruppo del M5S Francesco Taglieri ha ritenuto come me arbitrarie le scelte del direttore della Asl. Schael ha scelto senza tener conto della classifica stipulata dalla commissione giudicante del bando pubblico indetto allo scopo».
Per Smargiassi ci sono vistose incoerenze che ha riportato nel corposo carteggio consegnato ai pm, al fine di valutare se ci sono fattispecie di reato. L’audizione in sede di commissione vigilanza ha aumentato le perplessità. «La nomina di un candidato che non ha conseguito il migliore punteggio», insiste Smargiassi, «doveva essere motivata analiticamente. Non è stato così. Per esempio, nella nota ufficiale si individua nella dottoressa Nanda Furia il candidato prescelto come direttore della Cardiologia-Utic di Vasto al posto di Levantesi perché l’azienda voleva favorire il trattamento dei disturbi del ritmo cardiaco con l’uso di pacemaker. Peccato che nel bando non si parlava di pacemaker».
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