Nomine nelle partecipate, via alla corsa agli incarichi

10 Maggio 2021

L’amministrazione Ferrara progetta il futuro di Teateservizi e Chieti Solidale L’intenzione è aspettare un anno prima di azzerare i vertici: in palio 5 posti

CHIETI. Per ora l’intenzione è di seguire la linea morbida e aspettare un altro anno. Poi, nel 2022, alla scadenza dei vertici, l’azzeramento della Teateservizi e della Chieti Solidale. Il sindaco Diego Ferrara, in carica da 8 mesi, progetta il futuro delle due partecipate comunali e inizia a pensare alle nomine ma senza colpi di mano e rottamazioni. Nomine decisive perché la Teateservizi e la Chieti Solidale sono le braccia e le mani del Comune nei tributi e nella gestione del cimitero di Sant’Anna, nei servizi sociali e nelle tre farmacie comunali. E sia la Teateservizi che la Chieti Solidale rappresentano due ferite aperte: sulla Teateservizi pende l’accusa di scarsa capacità di riscossione; la Chieti Solidale attraversa una crisi finanziaria.
L’amministrazione Ferrara, proiettata verso il predissesto con altri due mesi a disposizione per confezionare il piano di riequilibrio da sottoporre alla Corte dei conti e al ministero dell’Interno, ha la necessità di aumentare le entrate e diminuire le perdite. Per questo, alla scadenza naturale dei vertici amministrativi, Ferrara e i suoi decideranno di cambiare: alla Teateservizi ci sono da ricoprire due incarichi chiave, il posto da amministratore unico, ora occupato da Massimo Marchetti, e la poltrona da direttore generale vacante da un anno ormai visto che l’ufficio lasciato libero da Antonio Barbone non è stato rioccupato; alla Chieti Solidale sono tre i posti in palio: la presidenza, adesso in mano a Sonia Spinozzi, e due consiglieri (Alfiero Corbo e Alessandro Ferrara). L’asse centrosinistra-liste civiche non ha fretta ma è certo che gli uomini e le donne nominate dall’ex sindaco Umberto Di Primio (Fratelli d’Italia) saranno cambiati.
Finora, l’amministrazione Ferrara ha ricoperto soltanto due posti: il presidente del cda del Teatro Marrucino, Giustino Angeloni, e la consigliera Maria Cristina Stumpo. Le nomine, però, sono al centro di un tira e molla politico: nessuno l’ha detto apertamente, ma dietro lo strappo della consigliera di maggioranza Serena Pompilio (Azione politica) ci sarebbe anche un disaccordo sulla gestione degli enti.
Le partecipate sono al centro dei progetti futuri dell’amministrazione Ferrara: un’ipotesi, già presa in considerazione da febbraio scorso, è quella di revocare alla Teateservizi la riscossione dei tributi comunali con l’affidamento del servizio a una società privata. A questa idea è stata dedicata una delibera di giunta, la numero 73, in cui si dice che «è opportuno avviare un processo di innovazione e trasformazione digitale dei servizi pubblici locali». E in Comune, rivela la delibera, è già arrivata la proposta di una società «per sviluppare iniziative progettuali negli ambiti della gestione delle entrate comunali e della digitalizzazione dei servizi»: la proponente è la Municipia, società informatica del gruppo Engineering con sede a Trento e a Roma. Altra ipotesi è quella di una fusione tra Teateservizi e Chieti Solidale.