Non bastano 350 kg di rame per condannare la gang romena

15 Aprile 2015

CHIETI. Intercettati dalla polizia con 3 quintali e mezzo di rame caricati su un furgone, quando vedono la volante scappano, poi raggiunti, uno dei tre riesce a fuggire, due vengono denunciati per...

CHIETI. Intercettati dalla polizia con 3 quintali e mezzo di rame caricati su un furgone, quando vedono la volante scappano, poi raggiunti, uno dei tre riesce a fuggire, due vengono denunciati per ricettazione. Ma giunti a processo il giudice di Chieti Marcello Cozzolino, li assolve motivando che l’accusa non ha dimostrato che il rame fosse provento di delitto. I romeni, Iozsef Marton Kalman, 29 anni, e Gheorghe Goldi, di 24 insieme a un altro connazionale non identificato vengono sorpresi, all’alba del 6 ottobre del 2012 con 340 chili di fili di rame, quelli in uso alle ferrovie. Ai poliziotti si rifiutano di dare le generalità e non sanno spiegare la provenienza del rame. Il giudice li assolve dalla ricettazione e li condanna a 100 euro di ammenda per essersi rifiutati di dare le generalità.

La procura ha deciso di fare appello.

Il giudice sostiene che non sia stata acquisita alcuna prova diretta della provenienza delittuosa del rame, la valenza indiziaria del tentativo di fuga alla vista del personale della questura e del mancato chiarimento della provenienza del rame non possono ritenersi prova che il rame fosse stato rubato. In più nella vettura non è stato trovato alcun attrezzo utile allo scasso o al furto. É possibile che il rame fosse stato ricettato solo dal romeno che è riuscito a fuggire e che gli atri due ne fossero consapevoli senza aver in alcun modo contribuito alla condotta delittuosa del soggetto non identificato, scrive il giudice. Tutti elementi che hanno fatto propendere Cozzolino per la assoluzione. In più, ora, la polizia dovrà riconsegnare ai due romeni i 3 quintali e mezzo di rame. Indagare diventa più difficile.