Non fu lei a rubare il cellulare 26enne assolta dopo tre anni

VASTO. «Non luogo a procedere»: è quanto ha deciso il giudice Anna Rosa Capuozzo per B.C., 26enne accusata di rapina. Stando alle accuse, tre anni fa sarebbe stata protagonista di una movimentata...
VASTO. «Non luogo a procedere»: è quanto ha deciso il giudice Anna Rosa Capuozzo per B.C., 26enne accusata di rapina. Stando alle accuse, tre anni fa sarebbe stata protagonista di una movimentata sequenza notturna nel centro storico di Vasto per «procurarsi un ingiusto profitto, in concorso con due minorenni, avrebbe usato violenza nei confronti di un’altra ragazza per portarle via il telefono cellulare. Raggiunta dalla persona offesa per la restituzione del telefono, l’avrebbe colpita con calci e pugni». L’avvocato difensore Francesco Bitritto attraverso la propria attività investigativa ha ricostruito una sequenza diversa. Grazie al confronto temporale delle chiamate al 112, ha dimostrato che la ragazza non avrebbe potuto aggredire nessuno perché lei stessa era finita a terra e il telefono oggetto del contendere era stato restituito. «La mia assistita», spiega Bitritto, «è stata colpita al volto da una persona non identificata, battendo la testa a terra e rimanendo così svenuta per poi essere soccorsa da due passanti». Il pm Vincenzo Chirico aveva chiesto tre anni e sei mesi 6 di reclusioni e 600 euro di multa. Il giudice ha riqualificato l’accusa in furto aggravato punibile a querela di parte. Querela mai presentata dalle persone offese. (p.c.)
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