Non piace il gasdotto a Cupello

23 Settembre 2014

Il trasloco dalla Valle Peligna non ha neanche i consensi della Snam

CUPELLO. Aria di tempesta a Cupello e nel Vastese. La proposta del vice Presidente della Regione, Giovanni Lolli di spostare il gasdotto Snam dalla Valle Peligna a Cupello fa storcere il naso a molti.

La richiesta è stata fatta la settimana scorsa ma solo ieri è stata confermata. Lolli ha proposto di spostare l’intera opera lungo la dorsale Adriatica. Una proposta che non ha ricevuto consensi neppure dai responsabili della Snam. Le loro ragioni sono principalmente economiche: l’aumento dei costi, 600 milioni di euro in più per spostare l’opera sotto l’Adriatico e la centrale a Cupello. Il grande metanodotto "Rete Adriatica", lungo 687 km, interessa dieci Regioni. Il gas importato, attraverso il Tap proveniente dall’Azerbaijan, è destinato ad essere rivenduto ad altri Paesi europei. Il centrodestra si dichiara contrario.

«Ipotizzare lo spostamento del metanodotto Snam in provincia di Chieti come ha dichiarato il vice Presidente della Regione, Giovanni Lolli è pura follia nel metodo e nel merito», commenta Fabrizio Di Stefano. «Come sempre la sinistra prima decide senza alcun confronto e poi cala sul territorio le proprie scelte. La cittadinanza e l’amministrazione del Comune di Cupello saranno informati a decisione già presa. Questo non può essere accettato. Questa scelta ucciderà l’agricoltura di qualità e del turismo nella Provincia di Chieti, dimenticando la grande vocazione agricola del Vastese e le potenzialità turistiche che potrebbe avere.(p.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA