«Non prese i soldi del cliente»

Assolto direttore di filiale Bper: non ci fu appropriazione indebita
LANCIANO . Assolto con formula piena. Nessuna appropriazione indebita: Giovanni Risi, 61 anni, direttore di una filiale Bper (banca popolare dell’Emilia Romagna) di Lanciano è stato assolto con formula piena, perché il fatto non sussiste, dall’accusa di essersi appropriato indebitamente di circa 150mila euro, omettendo di accreditare sul conto corrente di un’azienda di Fossacesia il saldo attivo di altri tre conti, sempre intestati alla stessa impresa, al fine di procurare un ingiusto profitto all’istituto di credito per cui lavorava e lavora.
Dopo cinque mesi di udienze, per il direttore è arrivata l’assoluzione da parte del giudice Andrea Belli. Assoluzione chiesta oltre che dai suoi difensori, gli avvocati Aldo e Stefano La Morgia, anche della Procura. Mentre i legali di Risi fin dal momento delle indagini, due anni fa, hanno sempre sostenuto si trattasse di «un’accusa priva di qualunque fondamento logico e giuridico», e ora sono riusciti a provarlo, la Procura riteneva invece che Risi, «nel 2013, per procurare alla banca un ingiusto profitto si era appropriato di 148.827,69 euro, omettendo di accreditare sul conto intestato a una società il saldo attivo di altri tre conti della stessa azienda. Con l’aggravante di aver causato alla persona offesa un danno patrimoniale di rilevante gravità». A rendere nota la vicenda era stata l’associazione “Sos Utenti”, a cui l’imprenditore di Fossacesia, che dalla banca aveva ottenuto crediti sotto forma di anticipi di portafoglio, mutui aziendali e leasing, si era rivolto dopo aver subito la vendita all’asta di una delle sue fabbriche in Val di Sangro. Ma, nel corso delle udienze, non sono stati ravvisati reati, si è dimostrato che non c’è stata alcuna appropriazione indebita, tanto che alla fine la Procura stessa ha chiesto l’assoluzione dell’imputato, concessa, con la formula più ampia, dal giudice Belli. (t.d.r.)

