«Non rapinarono i market» Assolti dopo cinque anni

VASTO. L’accusa contestata a Corrado Piazzese, 38 anni, residente a Montenero di Bisaccia, e a Luca Torricella, 37 anni, di San Salvo era di rapina aggravata. I due per cinque anni sono stati...
VASTO. L’accusa contestata a Corrado Piazzese, 38 anni, residente a Montenero di Bisaccia, e a Luca Torricella, 37 anni, di San Salvo era di rapina aggravata. I due per cinque anni sono stati ritenuti responsabili di due rapine messe a segno nel 2011: l’8 aprile nel supermercato Eurospin di via Tito Livio a Vasto e il 13 aprile al Conad di via Alfieri. I due imputati al processo che si è tenuto martedì scorso a Vasto, sono stati assolti “per non ver commesso il fatto”.
Più che soddisfatti i difensori, gli avvocati Raffaele Giacomucci e Marisa Berarducci. La difesa ha contestato i risultati delle perizie eseguite su due coltelli, un maglione recuperato al Conad e un cappuccio usato dai rapinatori. La difesa ha puntato sulla mancanza di certezze inconfutabili, ma per il momento preferisce non sbilanciarsi.
«Le motivazioni della sentenza le conosceremo fra qualche tempo», hanno detto i due legali uscendo dall’aula del tribunale al termine di un processo durato due anni e che è stato piuttosto combattuto.
Corrado Piazzese, 38 anni, siracusano di origine, residente a Montenero di Bisaccia, era accusato anche di minaccia a mano armata. Il rapinatore (a questo punto non identificato) il giorno della seconda rapina aveva puntato il coltello alla gola di una giovanissima cliente di 13 anni che era nel market assieme alla madre, terrorizzata e in stato di choc dopo il drammatico gesto. La ragazzina, tra l’altro, era stata costretta a fare ricorso alle cure del Pronto soccorso dell’ospedale San Pio.
Nel corso di una conferenza stampa gli investigatori avevano ringraziato il sistema di videosorveglianza interno perché insieme alla testimonianza di un passante che aveva dato indicazioni dell’auto allontanatasi dal luogo, aveva aiutato i poliziotti a identificare i presunti malviventi.
Piazzese però ha sempre negato le rapine mostrando un alibi, la presenza in un bar durante uno dei raid. Questo insieme ad altri particolari devono aver convinto i giudici che martedì pomeriggio hanno letto la sentenza di assoluzione dei due imputati. È probabile il ricorso in appello dell’accusa. (p.c.)
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