Non risponde al Gip il capo cantoniere arrestato per truffa
CASOLI. Si è avvalso della facoltà di non rispondere nell’interrogatorio di garanzia, Agostino Ramondo, 53 anni, di Casoli, capo cantoniere della provincia di Chieti ai domiciliari con l’accusa di...
CASOLI. Si è avvalso della facoltà di non rispondere nell’interrogatorio di garanzia, Agostino Ramondo, 53 anni, di Casoli, capo cantoniere della provincia di Chieti ai domiciliari con l’accusa di truffa aggravata, peculato e falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale. Una scelta fnon perché l’uomo non voglia collaborare, ma perché serve del tempo per ricostruire in modo preciso i fatti.
«Abbiamo spiegato al giudice Massimo Canosa«, ha detto l’avvocato di Ramondo, Consuelo Di Martino, «che c’è bisogno di tempo per eseguire le indagini difensive necessarie a ricostruire in modo preciso i fatti ed evitare di fornire informazioni parziali che non aiutano a fare chiarezza. Il materiale probatorio è notevole, foto, filmati e dobbiamo visionarlo bene per ricostruire ogni singolo episodio contestato, ma servono altre informazioni da reperire tra testimoni e Provincia. Sarà il capocantoniere a chiedere di essere ascoltato». Secondo i carabinieri della polizia giudiziaria Ramondo anziché occuparsi delle strade provinciali in alcuni giorni aiutava la moglie nell’edicola da lei gestita o era a casa. Avrebbe usato i mezzi della Provincia per gli spostamenti e preso legna dell’ente per usarla in casa. (t.d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

