Non risponde al giudice l’arrestato col chilo di coca

24 Novembre 2016

VASTO. È durato pochi minuti ieri mattina l’interrogatorio di garanzia nel carcere di Torre Sinello per Alessandro Ronzullo, 33 anni, il pugliese arrivato sabato a Vasto con un chilogrammo di...

VASTO. È durato pochi minuti ieri mattina l’interrogatorio di garanzia nel carcere di Torre Sinello per Alessandro Ronzullo, 33 anni, il pugliese arrivato sabato a Vasto con un chilogrammo di cocaina in auto. Alle domande del gip Caterina Salusti, Ronzullo, assistito dall'avvocato Marisa Berarducci, ha risposto con il silenzio. Al termine del breve colloquio l’uomo è tornato in cella. L’avvocato Berarducci ha chiesto la remissione in libertà del proprio assistito o, in subordine, la concessione degli arresti domiciliari: il magistrato si è riservato di decidere nelle prossime ore.

La quantità di droga trovata nella ruota di scorta della Renault guidata da Ronzullo è notevole. I periti sono al lavoro per accertare la purezza della cocaina. Il valore della droga, una volta immessa sul mercato, varia dagli ottantamila ai centomila euro. La difesa insiste sul fatto che non sarebbe stato Ronzullo a custodire la partita di droga nello pneumatico della Renault. «L’auto è stata noleggiata», ha ripetuto l’avvocato difensore. La droga sequestrata a Ronzullo avrebbe potuto soddisfare la richieste della riviera vastese. I carabinieri stanno cercando di scoprire da chi Ronzullo avesse ricevuto la partita di “neve” e a chi fosse destinata. Non è escluso che la cocaina fosse stata sbarcata a Bari dall’Albania. L’operazione dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Vasto, apre un nuovo filone di indagini che potrebbe portare a risultati clamorosi. Ronzullo è un imprenditore incensurato che ha molti amici nel Vastese. Il suo arresto ha destato incredulità e stupore. (p.c.)

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