«Non sapevo di averlo centrato»

Il racconto del pensionato: «Ho sentito una forte esplosione ed era tutto buio»
CHIETI. «A un certo punto, ho sentito una forte esplosione». Comincia così, davanti ai carabinieri, poche ore dopo l’assalto al bancomat di Fara San Martino del 9 ottobre 2021, il racconto di Domenico Cocco.
«Ho preso la mia doppietta Lorenzotti calibro 12», prosegue l’ottantottenne, «e sono uscito sulla verandina che affaccia sulla via provinciale. Ho visto un gran fumo sotto la banca, una macchina ferma sulla strada e tre o quattro persone che scappavano da sotto l’istituto di credito. Mi sembravano tutti uomini: uno portava il marsupio in mano o qualcosa del genere. Si sono diretti tutti verso la macchina e sono entrati dentro. A quel punto, avendo capito che avevano combinato qualcosa di grosso, ho sparato due colpi di fucile in direzione della macchina, che comunque andava via. A causa del sonno e del buio, non sono in grado di descrivere quegli uomini o dire se ho colpito la macchina», conclude l’anziano.
Ci sono anche altri due residenti che hanno assistito all’assalto. «Una volta uscito sul balcone», dice uno, «quasi contemporaneamente, ho notato la Fiat Panda dei malviventi partire in direzione del centro di Fara San Martino. Poi, ho sentito due esplosioni di cui non ho compreso la natura». Anche l’attenzione della seconda testimone è stata catturata da «due colpi di arma da fuoco, ma non riuscivo a comprendere se fossero stati esplosi dai malviventi o da altri». (g.let.)
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