Non si ferma allo stop e abbatte il parapetto
Automobilista positivo all’alcol test: è lo stesso luogo dove a settembre precipitò e morì un cameriere
LANCIANO. Non si ferma all’incrocio ma con l’auto sale sul marciapiedi e si schianta contro il parapetto di una balconata, abbattendolo. È successo all’alba di ieri in pieno centro.
Intorno alle 6 una Mercedes Coupé è arrivata a tutta velocità alla fine di via Dalmazia. All’incrocio con viale Rimembranze, invece di svoltare a destra o a sinistra come previsto, l’auto è andata dritta senza arrestare la sua corsa davanti ad alcun ostacolo. Così ha inforcato il marciapiedi e anche lo slargo rialzato di larghetto Mario D’Ovidio, finendo per schiantarsi contro il parapetto che affaccia su via Per Fossacesia. L’urto con il veicolo ha mandato in frantumi il muretto della balconata, i cui resti sono caduti nella strada sottostante, bloccando il lavoro dell’autolavaggio di via Per Fossacesia.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Lanciano. Alla guida dell’auto sportiva c’era A.D., 25enne di Santa Maria Imbaro. Il giovane, che era da solo in macchina, è risultato positivo all’alcol test e per questo denunciato per guida in stato di ebbrezza. L’auto è stata sottoposta a sequestro amministrativo, finalizzato alla successiva confisca. Anche la patente gli sarà sospesa. In mattinata gli operai del settore lavori pubblici del Comune hanno ripulito e messo in sicurezza l’area, transennando l’accesso alla terrazza. Il ripristino dello stato dei luoghi sarà a carico di chi ha procurato i danni, tramite assicurazione.
Dopo quasi sei mesi larghetto D’Ovidio, alla fine dei Viali, torna alla ribalta della cronaca: lo scorso settembre, nella notte di apertura delle Feste di Settembre, un cameriere 26enne originario di Palermo, Antonino Baldassarre Camarda, era precipitato dal parapetto ed era morto dieci giorni dopo all’ospedale di Pescara. (s.so.)
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