«Non siamo pattumiera di Roma»

15 Ottobre 2021

L’ampliamento del deposito Tmb di Casoni finisce in consiglio

CHIETI. Wwf e Chieti Viva lanciano l'allarme sull'acquisizione da parte della romana Acea, società multiservizi che gestisce diversi impianti in Italia, di quote di maggioranza della Deco, che gestisce la discarica di Casoni e l'impianto di trattamento meccanico-biologico dei rifiuti. Sia la presidente del Wwf Chieti Pescara, Nicoletta Di Francesco, che il capogruppo di Chieti Viva, Giampiero Riccardo, chiedono lumi sul progetto presentato per ampliare il deposito vicino all’impianto per il trattamento meccanico-biologico dei rifiuti.
«Con l'acquisizione da parte di Acea, che ha il Comune di Roma quale maggiore azionista, del controllo della Deco», dice Riccardo, «il nostro territorio rischia di diventare la pattumiera della Capitale». La richiesta di ampliamento è intanto nella fase istruttoria: si vuole realizzare un piazzale per il deposito delle cosiddette ecoballe (combustibile solido secondario derivato dalla lavorazione di rifiuti urbani e speciali non pericolosi) destinate a cementifici e inceneritori. Il piazzale (secondo dati Arta di 550 metri quadrati sufficienti a contenere materiali per circa 8.500 metri cubi, pari a circa 4.900 tonnellate) «dovrebbe essere realizzato», dice il Wwf, «in una zona prevista dal piano regolatore a uso agricolo». All’associazione appare «inaccettabile che l’intera operazione si svolga nel più assoluto silenzio».
Sul progetto il capogruppo di Chieti Viva farà richiesta di accesso agli atti al Comune e presenterà un'interrogazione «affinché venga fatta piena luce sulla portata ambientale dell'intervento d’ampliamento e sull'iter istruttorio della richiesta». (a.i.)
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