«Non sono i migranti le minacce sociali»
SAN SALVO . «Non sono i migranti le “minacce sociali”, semmai la corruzione, la malapolitica, il clientelismo, la criminalità organizzata. Anche nel Vastese». È quanto sostengono in una nota...
SAN SALVO . «Non sono i migranti le “minacce sociali”, semmai la corruzione, la malapolitica, il clientelismo, la criminalità organizzata. Anche nel Vastese». È quanto sostengono in una nota Rifondazione comunista (federazione provinciale e circolo di Vasto), Sinistra Anticapitalista, Sinistra Italiana (federazione provinciale circolo San Salvo), Confederazione Cobas (coordinamento provinciale e di Vasto). L’apertura di una struttura per migranti a San Salvo divide il territorio. «Ancora una volta i migranti vengono considerati minacce all’ordine pubblico, alla sicurezza, alla legalità. Spesso prendendo per realtà anche bufale diffuse soprattutto sul web», affermano partiti e movimenti di sinistra, «la gestione dei flussi migratori in Italia ha gravissime criticità, negli anni è stata costellata di scelte sicuramente sbagliate e dannose. Come non pensare all’apertura dei Cpt -che questo Governo vuol aumentare di numero chiamandoli ora Cpr - e l’emergenza Nord Africa del 2011. E non sono pochi i casi di malaffare e infiltrazioni malavitose. Nessuno lo nega ed è sacrosanto denunciare ed opporsi. Ma tutto questo dimostra, una volta di più, che non sono i migranti le minacce sociali. Il futuro di chi vive su un territorio, compreso il nostro», annota la sinistra della provincia, «è minacciato da governi che tagliano pensioni, ospedali, servizi sociali, allungano l’età pensionabile e precarizzano il lavoro». E ancora. «Il sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca dichiara che la soluzione va trovata con buonsenso e senza estremismi. Ma buonsenso è trovare soluzioni condivise tra le istituzioni, senza calpestare l’interesse della cittadinanza, che non è contrapposto ai migranti ma può essere comune». (p.c.)

