«Non vendete alcolici ai minori di 18 anni»

22 Dicembre 2018

L’associazione “Torna il sorriso” scrive a sindaco e prefetto: controllate nei locali pubblici per prevenire dipendenze

VASTO. Intensificare i controlli nei locali pubblici durante i fine settimana e nei giorni festivi per evitare che vengano venduti e somministrati alcolici ai minori, sempre più esposti a comportamenti a rischio che possono facilmente degenerare in dipendenza.
Arriva dall’associazione “Torna il sorriso”, formata da un gruppo di commercialisti, la richiesta - rivolta al Comune di Vasto e alla prefettura - di mettere in campo azioni finalizzate ad accertare il rispetto della normativa di legge che vieta la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche ai minori di 18 anni.
La preoccupazione del sodalizio, presieduto da Giuseppe Schiavo, si fonda sul fenomeno, assai diffuso fra gli adolescenti ed i giovani, del “binge drinking”, cioè la tendenza a bere fino all’eccesso, concentrata soprattutto nei fine settimana, con gravi conseguenze sulla salute e sul funzionamento sociale. Senza considerare che le “abbuffate alcoliche”, a lungo andare, possono creare dipendenza patologica.
«La nostra associazione raccoglie da parte di numerosi genitori la lagnanza e la conseguente fondata preoccupazione che presso alcuni locali pubblici vastesi si vendono e somministrano bevande alcoliche e tabacco ai minori di 16/18 anni», annota Schiavo, «tali comportamenti provocano fenomeni di ubriachezza durante i fine settimana e nei giorni festivi e pre-festivi e probabilmente si ripeteranno nel corso delle festività natalizie. Il ruolo della famiglia nell’educazione dei figli minorenni è basilare ed insostituibile, ma in questa problematica, secondo il parere di alcuni genitori molto attenti e sensibili, non è sufficiente e c’è la necessità dell’intervento e della collaborazione fattiva dello Stato attraverso la funzione educativa esercitata dalla scuola e anche quella, in alcuni casi, di repressione delle forze dell’ordine».
Partendo da questo presupposto il presidente del sodalizio chiede al sindaco di Vasto, Francesco Menna e al nuovo prefetto Giacomo Barbato, «maggiori controlli nei locali pubblici frequentati dai minori volti alla verifica della legittima vendita e somministrazione di bevande alcoliche e tabacco ai fini della prevenzione dei fenomeni di dipendenza patologica e di rischio di future situazioni di indebitamento dei giovani. Esistono purtroppo anche contesti di indebitamento precoce giovanile».
Insomma, pur essendo nata per divulgare e diffondere la legge sul sovraindebitamento, l’associazione “Torna il Sorriso”, che collabora fattivamente con i Ser.D della Asl provinciale di Lanciano-Vasto-Chieti e con la Confcommercio, dimostra ancora una volta di essere estremamente sensibile alle problematiche sociali.
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