Nonna Giovina festeggia 103 anni

28 Dicembre 2017

I familiari: grinta e salute di ferro, prende solo pillola per la pressione

VASTO . Ha raggiunto il traguardo dei 103 anni ma il suo obiettivo è andare oltre. Giovina Marchesani ha spento ieri le candeline. La nonnina più longeva della città ha voluto per l’occasione accanto a sé figli, nipoti e parenti ma anche gli amici e molti residenti di contrada Pagliarelli, dove abita. «Le auguriamo di raggiungere ancora tanti nuovi traguardi e di far valere, come sempre, la sua forte tempra. Auguri nonna!», dice il nipote Giovanni Colanzi a nome anche degli altri familiari. La vita di nonna Giovina non è stata certo tutta rose e fiori. Nata a Vasto un anno prima del conflitto mondiale, il 27 dicembre 1914, è stata però registrata all’anagrafe il 2 gennaio 1915. «Perché, secondo l’uso dei tempi, veniva prima il lavoro dei campi», spiegano i parenti. Giovina si è sposata a 19 anni con Giovanni Colanzi di Casoli. «Prima di sposarsi», ricordano i familiari, «è vissuta a pochi passi dalla riserva naturale di Punta Aderci. Racconta che per cucinare la pasta usava direttamente l’acqua del mare». Ha avuto 4 figli. Donna forte, temprata dalla vita nei campi, è sempre stata legata fortemente ai valori della famiglia e a quelli religiosi. «Ha una salute di ferro ed un carattere fortemente grintoso. Nonostante i suoi 103 anni, infatti, prende solo la pillola per la pressione e nonostante sia stata investita, a 60 anni, da un’auto che gli ha fratturato i due femori, riesce a camminare anche senza bastone», dice il nipote. Ora vive con i figli ed è circondata dall’affetto dei nipoti ai quali racconta molti aneddoti, dispensando i suoi consigli di “saggia nonnina”. Nonna Giovina passa il tempo guardando la tv e recitando qualche rosario, sempre contentissima quando riceve visite. Ha una grandissima voglia di continuare a vivere e quando si parla della festa che verrà organizzata in occasione dei suoi 105 anni risponde: «Certo che voglio arrivarci ....e anche oltre!». Alla veneranda età di 103 anni a giugno dovrà affrontare una causa in tribunale. «A trascinarla davanti ai giudici è stata la badante italiana ultrasettantenne, ma lei non si dà per vinta. Noi», concludono i nipoti, «le auguriamo di cuore di continuare con la sua grinta e la sua voglia di vivere». (p.c.)
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