Norme sulla sicurezza rispettate, ristoratrice assolta

23 Ottobre 2020

LANCIANO. Locale in regola, ristoratrice assolta con formula piena.Si è chiusa davanti al giudice Fabrizio Pasquale del tribunale di Vasto, con rito abbreviato, il processo che ha visto coinvolta una...

LANCIANO. Locale in regola, ristoratrice assolta con formula piena.
Si è chiusa davanti al giudice Fabrizio Pasquale del tribunale di Vasto, con rito abbreviato, il processo che ha visto coinvolta una imprenditrice, M.D.A. 45 anni, difesa dall’avvocato Mauro Razzotti, accusata di una serie di reati e violazioni, in particolare di aver aperto al pubblico un’attività di intrattenimento senza essere in possesso delle dovute e prescritte autorizzazioni e licenze, anche in tema di sicurezza, previste dalla legge. Accuse mosse dopo un controllo fatto nel maggio 2019 da parte del personale della Divisione polizia amministrativa e sociale della questura di Chieti e del commissariato di Lanciano nel ristorante- pizzeria che ha a Torino di Sangro. Gli agenti, in un blitz notturno, trovarono oltre 200 persone a ballare, ma il locale pare non avesse le certificazioni obbligatorie per svolgere attività di sala da ballo, pur avendo una pista dotata di luci e palco per l’orchestra e le contestarono anche la mancanza del certificato di agibilità. Da qui la denuncia, le sanzioni elevate dagli agenti frentani e l’inizio di un lungo iter giudiziario conclusosi ora davanti al giudice di Vasto.
«La mia assistita è stata scagionata da ogni tipo di accusa avendo il giudice emanato sentenza di assoluzione con la formula più ampia dopo aver accertato la regolarità della condotta tenuta», commenta Razzotti. Il legale ricorda che la vicenda destò non poco scalpore nell’ambiente della ristorazione, «con inevitabili ricadute negative sull’immagine dell’attività in questione». «Ma la proprietaria non si è mai data per vinta nel voler dimostrare l’infondatezza delle accuse e il rispetto delle regole», chiude il legale, «ci è riuscita e ora è terminato un piccolo incubo. Siamo molto soddisfatti della pronuncia del Tribunale». (t.d.r.)