Notte bianca, negozianti infuriati

I commercianti di viale B. Croce si sentono esclusi: perché non hanno vietato la strada alle auto?
CHIETI. Una Notte bianca senza isola pedonale per viale Benedetto Croce e i commercianti della zona vanno su tutte le furie puntando il dito contro il Comune. «In questa via», dicono in coro, «c’è un’alta densità di esercizi commerciali e non capiamo perché siano stati usati due pesi e due misure».
La protesta si consuma alla vigilia della Notte bianca in programma domani sera allo Scalo nell’ambito degli Eventi scalini. L’ente, su espressa richiesta di alcuni esercenti che hanno contribuito di tasca propria alla serata, ha interdetto al traffico una buona porzione di via Colonnetta, fino all’altezza di piazzale Marconi, e le traverse di via Scaraviglia e di via De Virgiliis. Dove sono annunciati una serie di spettacoli itineranti. Nessuna transenna, invece, sbarrerà il traffico veicolare in viale Benedetto Croce al contrario di quanto avvenuto lo scorso anno. Quando era stata chiusa, non senza le polemiche sollevate da alcuni residenti, una porzione di via compresa tra la Galleria Scalo e l’incrocio con via Ortona. «Non si capisce perché quest’anno», afferma Marco Cinosi di Croisk, «non sia stato possibile ripetere un’esperienza positiva che aveva finalmente portato gente a passeggio nella parte bassa della città. Siamo dispiaciuti e arrabbiati con il Comune».
In particolare con l’assessorato al commercio accusato da un folto gruppo di esercenti di viale Benedetto Croce anche per le modalità comunicative dell’atteso evento di domani sera. «Nessuno ci ha chiamati e abbiamo saputo delle riunioni», sottolinea Annalisa Del Grosso di Robe di Kappa, «per caso».
Valentina Di Paolo di “Dress Up”, aggiunge. «Una Notte bianca è fatta per il commercio. Noi», dice, «saremo costretti a convivere con le macchine».
I commercianti di viale Benedetto Croce si sentono, quindi, esclusi dalla manifestazione malgrado siano a due passi da piazzale Marconi, il cuore degli Eventi scalini. «É brutto», sottolinea Gianni Aceto di Belli e ribelli, «creare fazioni in una zona della stessa città che si presenterà divisa a metà in una serata in cui, invece, sarebbe stato opportuno fare squadra per fornire un servizio migliore all’utenza».
Il Comune si giustifica sottolineando che la chiusura al traffico di viale Benedetto Croce non è stata possibile per motivi tecnici. Spiegazione che, però, non soddisfa nessuno».
Jari Orsini
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