Notte scalina sotto controllo Sei pattuglie presidiano i pub

Risposta del nuovo questore ai recenti episodi di violenza nella zona del divertimento Verifiche su un centinaio di ragazzi e ispezioni amministrative all’interno dei locali
CHIETI. Movida blindata sabato notte a Chieti Scalo. Sei pattuglie della Questura teatina, con 12 poliziotti, sia in divisa che in borghese, sono scesi allo Scalo per controllare alcuni dei locali che animano le notti del divertimento scalino. Dalle ore 24 di sabato fino alle 6 del mattino di domenica, i poliziotti hanno stazionato davanti ai pub più frequentati, arrivando coi lampeggianti accesi vicino ai tavolini all’aperto.
È la risposta delle forze dell’ordine, e in particolare della Questura di Chieti, agli ultimi episodi di violenza che hanno visto protagonisti proprio gli affollati locali della parte bassa della città. Dalle coltellate che hanno colpito Christian Cipressi, all’omicidio di Fausto Di Marco, per mano del fratello di Christian, Emanuele Cipressi, la movida ha iniziato a far paura. E ha destato anche l’allarme degli stessi proprietari dei locali, che hanno chiesto anche aiuto al sindaco Umberto Di Primio.
La Questura teatina, dove dal primo febbraio è arrivato il nuovo questore Raffaele Palumbo, ha deciso così di tenere sotto controllo la notte del fine settimana scalino.
È stato proprio Palumbo ad ordinare l’attività di prevenzione e controllo straordinaria, condotta attraverso una presenza massiccia, richiamando anche il personale che non era di turno.
È stata una operazione “interufficio”, nel senso che la Questura ha impiegato personale di diversi uffici, non solo della Volante, che solitamente si occupa di questo tipo di intervento.
Era presente anche personale dell’Ufficio amministrativo che ha provveduto a controllare i titolari e i gestori dei locali per vedere se era tutto a posto dal punto di vista strettamente amministrativo. E anche per assicurarsi che non venisse servito alcol a chi aveva bevuto troppo.
Quasi cento i ragazzi controllati. I poliziotti si sono limitati a chiedere i documenti e nessuno di loro ha fatto storie. I giovani hanno mostrato, per la maggior parte, un atteggiamento pienamente collaborativo.
È successo, invece, che qualche genitore si sia spaventato nel vedere tanto spiegamento di forze e si sia precipitato sul posto per riportare a casa i propri figli, probabilmente temendo qualche altro fatto di violenza. Quando hanno visto che si trattava soltanto di semplici controlli degli agenti della Questura, hanno tirato un sospiro di sollievo e si sono detti ben contenti di fronte all’attività extra messa in campo dalle forze dell’ordine.
Si è conclusa così, senza particolari intoppi, l’operazione anti - eccessi alcolici del weekend scalino.
Il giorno prima, nella mattina di venerdì scorso, una delegazione di proprietari dei pub di Chieti Scalo ha chiesto e ottenuto un incontro in municipio con il sindaco Di Primio.
Il sindaco, prendendo atto della situazione, aveva assicurato agli interlocutori iniziative congiunte pubblico-privato per garantire una maggiore sicurezza sul territorio. La proponendo di Di Primio è stata quella di «studiare specifiche azioni da intraprendere, di cui i gestori dei locali si faranno parte diligente per garantire una sempre maggiore sicurezza».
Intanto, si è mossa la Polizia.

