Novantenne chiede servizi: fate rifiorire questo presidio

2 Gennaio 2022

LANCIANO. «L'ospedale di Lanciano è stato sempre un grande e importante centro di cure per la città e per i paesi vicini e non solo un pronto soccorso. Mi auguro si possano trovare tutti i mezzi per...

LANCIANO. «L'ospedale di Lanciano è stato sempre un grande e importante centro di cure per la città e per i paesi vicini e non solo un pronto soccorso. Mi auguro si possano trovare tutti i mezzi per far sì che possa rifiorire e che sia ancora e sempre il nostro ospedale punto di riferimento per la gente frentana». A parlare non sono politici o tecnici, questo augurio lo scrive Franca, 90enne lancianese. Lo scrive su una lettera che il fratello Vittorio Spoltore legge e invia al Centro. Una lettera scritta dalla anziana dopo aver letto sul giornale nei giorni scorsi che l’ospedale «cade a pezzi», che ha enormi difficoltà strutturali e soprattutto di personale carente che si riflette negativamente sui servizi assicurati con grande fatica e proprio per l’abnegazione di chi ci lavora.
«È una notizia che mi rattrista molto», scrive la 90enne con una grafia curata, «perché nella mia memoria ho ricordi ben diversi del Renzetti. Durante la guerra mia sorella fu colpita alla gamba da un proiettile; portata d’urgenza in ospedale al pronto soccorso le fu data subito un’adeguata assistenza, ma non fu possibile ricoverarla perché l'ospedale era pieno di soldati americani, inglesi, canadesi, indiani feriti gravemente. Ma il primario, dottor Cipollone, promise che sarebbe venuto tutte le sere a casa nostra per visitarla e medicarla. E così fece. Questo mio breve racconto vuole solo ricordare che l'ospedale di Lanciano è stato sempre un grande e importante centro di cure per la città e per i paesi vicini e non solo un pronto soccorso. E deve tornare a fiorire». Un auspicio che molti hanno e che si spera nel 2022 possa avverarsi. (t.d.r.)
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