Nove famiglie senz’acqua «Abbandonati da anni»

14 Dicembre 2017

Ortona, i residenti di via del Porto: pressione al minimo, niente riscaldamento Slittano i lavori annunciati dalla Sasi. Il sindaco: ora non si può più aspettare

ORTONA. Rubinetti a secco e situazione non più sopportabile. Famiglie infuriate chiedono una soluzione ai loro problemi, ormai annosi e non giustificabili. Tra via del Porto e la stazione di Ortona manca l’acqua e i disagi sono innumerevoli, oltre che prolungati nel tempo. Sono 9 i nuclei familiari che non sanno più cosa fare per essere ascoltati e risolvere un’assurda questione che, dicono, «va avanti da anni».
Decine di persone senz’acqua e di conseguenza anche senza riscaldamento: «La pressione è minima, la caldaia non parte, al terzo piano si è al freddo», rivelano i residenti di una palazzina di via del Porto. Nel pieno della stagione invernale, quindi, la difficoltà è doppia. E per scaldare un po’ l’ambiente ci si è attrezzati con altri mezzi, come le stufette elettriche, senza tuttavia perdere la speranza che si possa arrivare ad un esito felice della vicenda. Che sia inverno o estate, il problema rimane. Un calvario iniziato negli ultimi anni con la rottura, nella zona di Colle San Rocco, della condotta idrica che alimenta l’area portuale: nell’intervento di riparazione effettuato dalla Sasi, la porzione di condotta guastata è stata sostituita con un’altra di sezione inferiore. Tale riparazione ha ridotto, fin quasi ad azzerarla, la portata della fornitura dell'acqua. Da allora non si è riusciti a rimediare, anzi «le nostre condizioni peggiorano di volta in volta», dicono le famiglie interessate dal disagio. «Nonostante le nostre ripetute sollecitazioni, nulla è stato fatto affinchè potessimo tornare alla normalità».
Attraverso le pagine del Centro lanciano un nuovo appello: «Chiediamo un minimo di decenza, la situazione è assurda. Veniamo completamente ignorati», dicono le famiglie tra via del Porto e la stazione. «Tra l’altro le condizioni peggiorano quando le ditte che operano allo scalo marittimo prelevano l’acqua». Nonostante siano stati più volte rassicurati sull’avvio di lavori che avrebbero messo un punto a questo spiacevole episodio, ad oggi non ci sono tracce di opere che portino ad una soluzione.
I residenti di questa zona di Ortona si sentono presi in giro e si sono rivolti anche al sindaco Leo Castiglione affinché si facesse carico della questione. Quest’ultimo il 6 dicembre ha scritto alla Sasi sottoponendole questa, così come altre problematiche rilevate sul territorio: «La Sasi sta ritardando l’esecuzione degli interventi», è il commento del primo cittadino. «Quello nelle vicinanze del porto è il principale, per cui stiamo attendendo visto che era stato garantito l’inizio di lavori a breve. Ma ce ne sono altri in sospeso, così come ci sono cantieri aperti e fermi», tuona Castiglione, «è arrivato il momento che la Sasi affronti il problema perché il nostro territorio, e non solo, sono abbandonati dal servizio».