Nove regolamenti approvati in un anno

14 Gennaio 2015

Il sindaco: il Comune così è trasparente. La minoranza: alcuni sono disapplicati come quello sui taxi

VASTO. La maggioranza rivendica l’approvazione di nove regolamenti nel corso del 2014, ma l’opposizione ribatte parlando di “demagogia e inettitudine”. È scontro fra l’amministrazione comunale e cinque consiglieri di minoranza che fanno le pulci ai disciplinari votati dall’assemblea civica durante l’anno appena chiuso. I regoamenti sono:integrazione e modifiche sul servizio taxi; disciplina per l’installazione dei chioschi, gazebo, tettoie e dehors; pubblicità e trasparenza stati patrimoniali amministratori; autorizzazione al transito e sosta Ztl -Apu; disciplina IUC; affidamento, conservazione e dispersione delle ceneri dalla cremazione dei defunti; aree sgambatura cani; mezzi pubblicitari e impianti, imposta sulla pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni; imposta di soggiorno.

«L’obiettivo dei regolamenti è disciplinare e rendere ancor più trasparente l’operato della pubblica amministrazione ne», sottolinea il sindaco Luciano Lapenna, «l’attività della pubblica amministrazione deve garantire ai cittadini trasparenza e certezza delle regole. L’approvazione di regolamenti in cui sono contenute regole certe, è finalizzata a tutelare il cittadino dalla discrezione della pubblica amministrazione e rendere chiunque consapevole dei propri diritti e dei propri doveri», conclude Lapenna.

Un invito a nozze per le minoranze che parlano di «faccia tosta» e attaccano gli amministratori. «Alcuni di questi regolamenti sono disapplicati, come quello sul servizio taxi, chiesto e voluto dall’opposizione», rimarcano Massimo Desiati, Etelwardo Sigismondi, Andrea Bischia, Davide D’Alessandro e Nicola Del Prete, «mentre per altri si tratta di un obbligo di legge. In tema di trasparenza, poi, è stata eliminata la diretta streaming dei lavori del consiglio comunale e questo nonostante l’opposizione ne avesse offerto la copertura dei costi. Basta ciò per evidenziare l’inettitudine, la demagogia e il fallimento dell’azione dell’amministrazione comunale. Senza vergogna», concludono i cinque consiglieri che appuntano le loro critiche soprattutto al regolamento con cui la maggioranza di centrosinistra ha abrogato le misure di esenzione e riduzione della tassa sui rifiuti (Tari) in favore delle famiglie al cui interno ci sono diversamente abili e che prima delle modifiche apportate al disciplinare erano esonerate dal pagamento dell’imposta. (a.b.)

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