Nove sindaci chietini con Di Stefano: la città può rinascere

Il candidato del centrodestra: il capoluogo di provincia deve fare squadra con il territorio, ripartiremo insieme
CHIETI. «Il capoluogo di provincia deve fare squadra con il territorio provinciale». In base a questo principio il candidato sindaco del centrodestra Fabrizio Di Stefano (Lega) ha voluto chiamare a raccolta alcuni sindaci della provincia per gettare le basi di una futura collaborazione, qualora venga eletto sindaco della città capoluogo. Hanno risposto all’appello 9 primi cittadini: i sindaci di San Salvo, Tiziana Magnacca, di Tornareccio, Nicola Iannone, di Montazzoli, Felice Novello, di Castigliane Messer Marino, Felice Magnacca, di Gamberale, Maurizio Bucci, di Casalincontrada, Vincenzo Mammarella, di Villa Santa Marina, Giuseppe Finamore, di Pennadomo, Domenico D’Angelo, e di Casalanguida, Luca Conti, che è anche responsabile provinciale dei giovani di Forza Italia. «Dobbiamo promuovere l’intero territorio», ha detto Di Stefano, «perché, eccezion fatta per Roma, un territorio è più appetibile che una singola città. Ecco perché Chieti non deve isolarsi ma aprire le porte alla sua provincia».
«Bisogna immaginare una comunità provinciale coesa e interconnessa», ha aggiunto la sindaca sansalvese, «in modo che si possa fare rete, valorizzando contemporaneamente le nostre differenze». Anche il sindaco di Tornareccio, centro che vanta il 10% della produzione mondiale di miele e che con i suoi mosaici sulle facciate delle case ha costituito un museo a cielo aperto, ha ribadito la necessità di «fare comunità». Il sindaco di Montazzoli ha detto di voler «sposare a pieno il progetto di territorio di Di Stefano», auspicando di superare la logica dei campanili. Il sindaco di Castiglione, SU questo, pensa sia arrivata l’ora di «un’inversione di marcia, altrimenti a perderci è il territorio». Per il sindaco di Gamberale, una delle prime cose da affrontare in maniera congiunta è la partenza dell’Agir, l’Autorità per la gestione integrata dei rifiuti urbani. Il sindaco di Casalincontrada ha sottolineato «l’importante legame con la città capoluogo» e la necessità «di lavorare insieme altrimenti da soli non si va da nessuna parte». Con il sindaco di Villa Santa Maria, Di Stefano ha già dato un esempio di come concretamente si può fare squadra, avviando un progetto europeo che vede come protagonisti Chieti, Villa Santa Maria e il suo famoso istituto alberghiero. Il sindaco di Casalanguida ha ricordato come Di Stefano sia stato per lui «un costante punto di riferimento» dall’inizio della sua carriera politica, a 19 anni, quando conobbe per la prima volta l’allora senatore.

