Novecento presenze alle Giornate del Fai

CHIETI . Il fascino della Chieti sotterranea richiama 900 partecipanti nella prima delle due Giornate Fai di primavera. Diversi sono arrivati anche da fuori regione. È stato un successo di presenze...
CHIETI . Il fascino della Chieti sotterranea richiama 900 partecipanti nella prima delle due Giornate Fai di primavera. Diversi sono arrivati anche da fuori regione. È stato un successo di presenze ieri nel capoluogo teatino alla scoperta di cisterne romane, ipogei e percorso dell’acqua. I visitatori hanno viaggiato nella “città nascosta”, la Chieti sotterranea piena di camminamenti e ambienti che fungevano da deposito di acqua per alimentare la ricca rete idrica dell’antica Teate. È una rete che rappresenta un’eccellenza di ingegneria idraulica. Il sistema serviva anche ad alimentare le terme romane che, per la loro grandezza e magnificenza, lasciano un segnale della grande importanza che la città aveva in epoca romana. Gli ipogei visitabili grazie al Fondo ambiente italiano (Fai) sono quelli di piazza Umberto I, della Via Tecta, di largo Carbonari e di via Gizzi.
«La grande affluenza non ha consentito di poter accogliere tutte le persone arrivate, perché nei siti si poteva accedere a gruppi contingentati», ha detto Cinzia Di Vincenzo, vice capo delegazione del Fai, al termine della prima giornata di appuntamenti. Oggi si replica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17.
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