Nubifragio, danni per oltre un milione

Oltre 6mila fulmini in 25 minuti di pioggia torrenziale. Il sindaco Pupillo: ora controlli nelle aree a rischio idrogeologico
LANCIANO. Più di un milione di euro di danni e la richiesta dello stato di emergenza. Attivazione del centro operativo comunale (Coc) per il coordinamento dei servizi di assistenza alla cittadinanza e per gestire la viabilità, ulteriormente a pezzi. Massima allerta ora per il pericolo frane. Si comincia la conta dei danni del violento nubifragio che si è abbattuto sulla città venerdì pomeriggio. Città sottacqua con sottopassaggi, negozi, cantine allagate, asfalto divelto in più punti, tombini saltati. Lanciano piegata da mezz’ora - tra le 18,50 e le 19,15 - di pioggia violentissima con oltre 6.000 fulmini registrati, che ha lasciato una scia di danni di oltre un milione di euro tra pubblico e privato. Danni che spingono il sindaco Mario Pupillo, a chiedere al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, il riconoscimento dello stato di calamità. «Da adesso ci concentreremo sulla puntuale documentazione dei danni subiti sia dal Comune che dai cittadini», dice Pupillo, «per ora stimiamo danni per almeno un milione di euro. Una cifra che temiamo possa essere incrementata dai possibili dissesti idrogeologici che di solito compaiono a distanza di qualche giorno dopo l’evento piovoso e che gli uffici diretti dall’ingegnere Fausto Boccabella monitorano attentamente: Santa Giusta, Diocleziano, Torri Montanare le zone rosse, di massima allerta».
Per quanto riguarda gli altri danni, sono soprattutto alle strade e ad alcuni muri di contenimento, come in via per Frisa. Qui la strada davanti l’ingresso del parco Diocleziano è stata chiusa per motivi di sicurezza: la curva è senza recinzione e le auto rischiano di finire nel fosso. Chiusi anche il sottopassaggio che porta in via Per Fossacesia e a piazza Cuonzo dove era rimasta bloccata un’auto. Puliti dal fango e detriti via Corsea e il Malvò, dove l’acqua ha raggiunto il metro di altezza (altra auto bloccata) la zona del depuratore a Santa Liberata. Via Rosato, via Tinari, variante frentana, via Ciriaci e tante altre strade hanno l’asfalto divelto dalla furia dell'acqua. «Ci sono danni importanti», aggiunge il vicesindaco Giacinto Verna, «anche a carico dei privati e delle attività commerciali a causa dell’allagamento di magazzini, negozi, garage (il centro commerciale Lanciano è stato evacuato venerdì sera, ndc). Domani l’ufficio lavori pubblici metterà a disposizione dei cittadini i moduli per comunicare l’entità del danno e avviare la richiesta dello stato di emergenza». «Abbiamo sistemato i tombini saltati già nella serata di venerdì», dice il presidente Sasi Gianfranco Basterebbe, «e il problema maggiore si è registrato al depuratore di Santa liberata: per qualche minuto è andato in blocco, ma è ripartito prontamente».
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