Nullità matrimoniale, al via i processi brevi

Cause nel tribunale della diocesi di Lanciano-Ortona quando c’è l’esplicito consenso delle parti
LANCIANO. Un taglio alle tempistiche per la nullità matrimoniale nella diocesi di Lanciano-Ortona grazie alla costruzione del tribunale. In questi giorni la diocesi di Lanciano-Ortona sta rivedendo il processus brevior, la recente normativa voluta da Papa Francesco che vuole processi più brevi di nullità matrimoniale, un tema squisitamente giuridico, ma anche il risultato di un cammino pastorale e sinodale sulla famiglia e sul matrimonio. Finalmente anche a Lanciano sarà possibile far fronte ad un più alto numero di cause di nullità matrimoniale grazie alla costruzione di questo tribunale. Il Giudice Unico sarà il vescovo della chiesa frentana, Emidio Cipollone, il ruolo di istruttore sarà ricoperto da Franco De Iure, giudice presso il Tribunale Ecclesiastico Regionale Abruzzese-Molisano, nelle vesti diDifensore del vincolo ci sarà una donna, Maria Concetta La Morgia, docente presso la facoltà di Diritto Canonico dell’università Pontificia San Tommaso in Roma e ricercatrice presso il tribunale Apotolico della Rota Romana, infine tutti gli atti di causa e processuali saranno affidati a Paolo Sabatini, notaio presso il Tribunale Ecclesiastico Regionale di Chieti.
In virtù di quanto disposto dal Pontefice, qualora ci sia un esplicito consenso di entrambe le parti e la nullità del matrimonio sia evidente e corroborata da circostanze di fatti e di persone, oltre a documenti che ne ratifichino la manifesta invalidità, le cause potranno essere trattate nei tribunali diocesani competenti, nel rispetto di una maggiore vicinanza ai fedeli e per motivi di celerità e gratuità nelle sentenze. In tutti i casi in cui non vi sia il consenso di entrambe le parti, i processi continueranno a svolgersi presso il Tribunale Ecclesiastico Regionale di Chieti, sede metropolita della Diocesi Lanciano-Ortona. È importante ricordare che la dichiarazione di nullità del matrimonio-sacramento è competenza esclusiva della Chiesa Cattolica, mentre gli effetti civili delle sentenze del tribunale ecclesiastico sono affidate allo Stato, attraverso l’istituto di delibazione presso le relative Corti di Appello.

