Nuotatore teatino sfiora l’impresa alla Capri-Napoli

CHIETI. Un’impresa sfiorata. Il nuotatore teatino Alessio Matarazzo è stato tra i 15 partecipanti all’ultramaratona del Golfo Capri-Napoli. Una gara folle, riservata ai nuotatori più resistenti al...
CHIETI. Un’impresa sfiorata. Il nuotatore teatino Alessio Matarazzo è stato tra i 15 partecipanti all’ultramaratona del Golfo Capri-Napoli. Una gara folle, riservata ai nuotatori più resistenti al mondo: 36 chilometri da percorrere in circa 7 ore. «Dopo la prima ora di gara in gruppo», racconta Matarazzo, «ho deciso di seguire un’altra traiettoria per puntare dritto verso il traguardo, ma dopo aver nuotato per 6 ore con 30 chilometri già coperti sono stato preso da una gastrite che mi ha costretto ad abbandonare: al momento del ritiro ero al 7° posto. Sono dispiaciuto perché ho puntato tutto su questa gara: è vero che si impara tanto dalle sconfitte ma io, da atleta, penso che chi arriva secondo è sempre il primo dei perdenti». Ma ora, a denti stretti, si riparte. Per Alessio, un curriculum sportivo con un primo posto conquistato alla gara internazionale del Naviglio a Milano (25 chilometri) e anche alla Sailfish di Lanzarote (5 chilometri), è stata la seconda convocazione in Nazionale. «Mi piacerebbe partecipare ancora alla Capri-Napoli», dice, «nuoto da quando ho 11 anni e, quest’anno, ho percorso circa 4.500 chilometri, una media di 13 al giorno». Si dice che un chilometro in acqua equivalga a 4/5 di corsa a piedi o 11/12 in bicicletta. «Ci tengo a ringraziare la Teateservizi che mi ha messo a disposizione la piscina comunale. Grazie anche ai miei tre allenatori: Rosario Castellano, Alessio Pastore e Domenico Giampietro. E poi lo staff medico: il medico Andrea Iannetti, il fisioterapista Fabio Tumini e il nutrizionista Giulio Maria Ranalli. Senza assistenza fisica e medica non si potrebbe partecipare a una gara simile. Oltre allo sport», conclude Matarazzo, «in futuro mi piacerebbe entrare in politica e diventare consigliere comunale per occuparmi di sport per la mia città». (p.l.)

