Nuova accusa contro l’allenatore
Schiaffi contro i piccoli atleti che non si allenavano a dovere. Al processo per violenza sessuale aggravata a danno di minori a carico del 52enne allenatore di baseball di San Giovanni Teatino,...
Schiaffi contro i piccoli atleti che non si allenavano a dovere. Al processo per violenza sessuale aggravata a danno di minori a carico del 52enne allenatore di baseball di San Giovanni Teatino, Riccardo Furgiuele, spunta una nuova possibile accusa. Un testimone della difesa racconta di aver preso schiaffi e di ricordare i segni rossi delle dita di Furgiuele sulla guancia di suoi compagni. Un particolare, questo, che ha destato l’attenzione del pm Giuseppe Falasca, che ora potrebbe incriminare Furgiuele anche per abuso di mezzi di correzione. Starà al pm decidere. Intanto ieri sono stati ascoltati gli ultimi testi della difesa, in tutto cinque (quattro giovani atleti e una mamma). Tra di loro anche una ragazzina, che ha raccontato che l’allenatore non la considerava minimamente, tanto che a correggere una postura sbagliata ci aveva pensato un amico. Una risposta che ha soddisfatto gli avvocati di parte civile che sostengono che l’allenatore non si curava delle atlete ma solo degli atleti. Confermati anche diversi altri dettagli riferiti dall’accusa. Il processo riprenderà il 12 febbraio per l’udienza finale. (a.i.)

