Nuova De Meis, taglio del nastro «Così la biblioteca torna a vivere»

22 Maggio 2023

Partono ufficialmente i lavori: l’intervento affidato alla ditta De Cesare terminerà tra un anno e 2 mesi La decisione di spostare la struttura alla villa comunale dopo la petizione firmata da 8.050 cittadini

CHIETI. Villa comunale in festa per il taglio di nastro che dà l’avvio alla realizzazione della nuova sede della biblioteca De Meis nella ex caserma Bucciante. Un taglio di nastro che arriva a 18 anni dal crollo di un solaio della vecchia sede provinciale e che ora dovrebbe restituire la De Meis tra un anno e due mesi, burocrazia e altri intoppi permettendo. E sono proprio i rallentamenti burocratici che ora tengono col fiato sospeso la ditta che sta realizzando i lavori, come ha detto platealmente l’amministratore dell’impresa edile che si è aggiudicata le opere, Angelo De Cesare. I lavori da quasi 5 milioni di euro sono stati appaltati dalla Provincia. La ditta teatina è stata l’unica a partecipare alla gara.
VILLA IN FESTA
A fare gli onori di casa è stato il Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio di Chieti con Cinzia Di Vincenzo, che ha presentato la cerimonia, e il coordinatore Giampiero Perrotti, il primo a intervenire al microfono. Perrotti ha ricordato le 8.050 firme raccolte in città per chiedere che la De Meis venisse riaperta alla villa comunale e ha anche dato atto all’importante azione svolta dai due prefetti, Armando Forgione e Mario Della Cioppa, per velocizzare l’iter burocratico che era rimasto a un certo punto incagliato.
CITTADELLA DELLA CULTURA
Il presidente della Provincia Francesco Menna ha invece ricordato l’impegno dei suoi predecessori, partendo da Mario Pupillo, presente insieme al consigliere provinciale Filippo Di Giovanni e al funzionario provinciale Francesco Faraone che hanno curato l’intervento da vicino. Menna ha poi omaggiato la famiglia di Francesco Lullo, direttore della biblioteca provinciale e padre del sistema bibliotecario provinciale, scomparso a fine aprile all’età di 72 anni, con una targa ricordo. Nel corso della cerimonia ha preso la parola anche la giovane presidente del consiglio comunale dei ragazzi, Giorgia Caramanico, che sulla nuova biblioteca ha raccolto i progetti dei suoi coetanei. Il vicesindaco Paolo De Cesare, con la fascia tricolore sulle spalle avendo anche assunto le funzioni di sindaco a causa della temporanea assenza del sindaco Diego Ferrara, ha sottolineato come l’ex caserma Bucciante diventerà una «cittadella della cultura» con la presenza non solo della biblioteca, che da provinciale diventerà regionale, ma anche della sede dell’Archivio di Stato, per cui i lavori sono già iniziati, e con un polo universitario.
UNIVERSITà
Sul ruolo della d’Annunzio ha fatto un accenno polemico il consigliere regionale Mauro Febbo (FI) che ha ricordato come l’accordo iniziale per un intervento da 10 milioni non è stato portato avanti. Ma con il rettore Sergio Caputi l’ateneo non si è tirato indietro e ha assicurato un intervento da 5 milioni di euro, con l’accordo che gli altri 5 milioni sarebbero stati trovati a livello governativo. E infatti i fondi sono stati trovati, come ha ricordato Giovanni Legnini, il padre dell’idea di riportare a nuova vita le due ex caserme Bucciante e Berardi. Sui 5 milioni assicurati da Roma, Legnini ha dunque lanciato la palla ai parlamentari presenti Alberto Bagnai (Lega) e Daniela Torto (M5s) perché assicurino l’arrivo dei fondi promessi. Il futuro rettore Liborio Stuppia, pur sottolineando di non aver «ancora preso servizio da rettore», e quindi non aver «ancora guardato i bilanci», ha assicurato il suo «convinto impegno a investire sulla città. Chieti deve diventare una città della cultura, permeata dall'università anche con modi diversi rispetto al passato».