Nuova diffida contro l’elettrodotto

12 Settembre 2014

«Verifiche in corso degli organi di controllo, Terna fermi i lavori»

LAMA DEI PELIGNI. Potrebbe sembrare una lotta contro i mulini a vento ma Antonio Di Pasquale, perito industriale, non demorde e diffida la Terna Rete Italia, e tutte le altre ditte alla stessa riconducibili, a interrompere i lavori di costruzione dell’elettrodotto Villanova-Gissi. Inoltre chiede di annullare gli atti di costituzione volontaria di servitù, che la Terna sta stipulando con i proprietari dei terreni interessati al passaggio dell’elettrodotto, perché, secondo Di Pasquale, «viziati da dolo». Il perito si rivolge, tra gli altri, alla Regione, al ministero della Giustizia, alla magistratura, e ai prefetti. La Terna dovrebbe interrompere i lavori «fino a quando la magistratura e gli organi di vigilanza e di controllo chiamati a intervenire avranno eseguito gli opportuni approfondimenti e verifiche rassegnando le proprie decisioni e/o conclusioni». Tra i fatti denunciati, Di Pasquale cita le persone interessate al passaggio delle infrastrutture e all’esproprio dei propri immobili che sarebbero state contattate, nella maggior parte dei casi, verbalmente, dalle società da Terna Rete Italia incaricate per cercare di arrivare a un accordo bonario di condivisione d’indennità e impegno a stipulare atti di costituzione volontaria di servitù di elettrodotto. L’impianto attraverserà Cepagatti, Chieti, Casalincontrada, Bucchianico, Fara Filiorum Petri, Casacanditella, Filetto, Orsogna, Guardiagrele, Sant’Eusanio del Sangro, Castel Frentano, Lanciano, Paglieta, Atessa, Casalanguida, Gissi, con una rete elettrica da 380mila volt in doppia terna, con tralicci alti fino a 75 metri.

Matteo Del Nobile

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