Nuova discarica, chiesti altri documenti

15 Settembre 2018

La commissione Via vuole le integrazioni al progetto ma i contrari all’impianto protestano: è da bocciare

CUPELLO. Opportunità e benefici attesi sul piano ambientale sociale ed economico, una relazione attestante la compatibilità dell’intervento e una serie di documenti, tra cui la “valutazione d’impatto da emissioni di inquinanti odorogeni”. Sono alcune delle integrazioni chieste dalla Commissione regionale Via (Valutazione d’impatto ambientale), al progetto della mega discarica privata da 480mila metri cubi presentata da Cupello Ambiente, la società che per conto del Civeta gestisce la terza vasca. Il Comitato si è riunito all’Aquila giovedì mattina e in quella sede ha proceduto all’audizione del consigliere regionale Mario Olivieri, del sindaco di Monteodorisio, Saverio Di Giacomo e del presidente della Stazione Ornitologica Abruzzese e del Forum H2O, Augusto De Sanctis. Tutti hanno rimarcato la loro contrarietà per una serie di ragioni.
«Il progetto attuale oltre a essere superficiale e carente su molti aspetti, è in contrasto con diverse norme, a partire dalla coerenza con il piano regolatore del Comune di Cupello e con il piano regionale dei rifiuti appena approvato che non lo prevede», commenta De Sanctis, «non comprendiamo il motivo di queste integrazioni visto che a nostro avviso si doveva bocciare l’intervento. Vorremmo capire su quali basi un’iniziativa così rilevante, non prevista dal piano dei rifiuti appena approvato, non viene cassata immediatamente. Quale futuro ci aspetta per la gestione dei rifiuti in Abruzzo? È indispensabile una reazione forte del territorio per contrastare questo progetto».
Alla seduta del Comitato Via non erano presenti né il sindaco di Cupello, Manuele Marcovecchio che più degli altri dovrebbe essere interessato, né il commissario del Civeta, Franco Gerardini. “Il Consorzio non è stato invitato a partecipare, ma ha inviato una nota per segnalare le criticità rilevate e riferite all’ubicazione del progetto nell’area prevista di Valle Cena, posta in modo contiguo agli impianti del Polo tecnologico pubblico», fa sapere Gerardini.
Nell’acceso dibattito politico che si è riaperto sul Consorzio intercomunale di Cupello, si inserisce anche la sindaca di San Salvo, Tiziana Magnacca, che per il 25 settembre, alle 18 in Comune, ha convocato gli amministratori del comprensorio. «Le nuove iniziative messe in campo attengono alla richiesta della Commissione regionale di vigilanza e alla convocazione dei Comuni proprietari dell’impianto per decidere azioni comuni e realmente incisive», spiega la sindaca, «non condivido nulla di ciò che si sta facendo con l’impianto dei Comuni che, pur essendo ancora proprietari della struttura, sono stati estromessi da ogni decisione sul futuro. Quanto sta accadendo è quantomeno opaco e poco chiaro sia nei rapporti con gli altri enti sia rispetto ai rifiuti in ingresso. Ritengo altresì che gli incendi degli scorsi mesi», sottolinea Magnacca, «non siano frutto del caso e gettano ombre inquietanti su quanto sta accadendo nell’impianto. Mi sembra che la giunta regionale di centrosinistra molto abbia fatto per rendere Cupello territorio di conquista da parte di chi intravede nella gestione dei rifiuti grandi affari», conclude Tiziana Magnacca. (a.b.)
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