Nuova maxi operazione anti-legionella

2 Luglio 2016

Acqua vietata nel Cardiochirurgico per la seconda bonifica a un mese esatto dall’allarme per il pericoloso batterio

CHIETI. Nessuno deve sapere che in ospedale è in corso una seconda massiccia operazione anti-legionella. Questa volta, a differenza di un mese fa, la Asl non lo ha comunicato all’esterno. Ma dall’ospedale qualcuno ci ha fatto avere, in modo del tutto informale, la circolare interna diramata ieri. Ecco che cosa impone: «Nell'ambito degli interventi pianificati per la gestione del rischio da legionella si informano SS.LL. che in data 1.7.2016 verrà effettuato un intervento tecnico di disinfezione dell'impianto idrico del corpo M (Cardiochirurgico) dell’ospedale, secondo le seguenti modalità ed orari: dalle 15 alle 20 dell’1/07/2016 l'intervento interesserà i piani dall'VIII all'XI. Dalle 20 dell’1/7 alle 7 del 2/7 l’intervento interesserà i piani dal III al VII. Durante i suddetti periodi devono rimanere chiusi i rubinetti di lavabi, docce, vasche, bidet, pozzetti etc... l’inosservanza di tale disposizione mette a rischio la riuscita dell'intervento. Al fine di garantire nel periodo l'approvvigionamento di acqua per pratiche assistenziali o altre necessità non alimentari è disponibile il numero telefonico 67 914. Deve essere garantita nelle aree interessate l'accessibilità in tutti i locali dove sono presenti rubinetti, doccia, lavabili, water etc... il riferimento è a studi, ambulatori, magazzini, depositi, aree tecniche etc... Eventuali porte chiuse saranno aperte forzatamente. Si informa che alla fine dell'intervento dai terminali potrebbero fuoriuscire residui solidi dovuti alle azioni chimiche del trattamento. Si consiglia di far scorrere l'acqua per almeno 5 minuti prima dell'utilizzo. Con successive note saranno comunicati i calendari e modalità degli interventi sugli altri corpi dell’ospedale».

Questa è la circolare che doveva restare rigorosamente interna. Beato chi l’ha letta. Era il 31 maggio scorso quando è scattato il primo allarme legionella. «Sono stati avviati massicci interventi di bonifica degli impianti idrici, dopo che le analisi batteriologiche hanno evidenziato la presenza di microrganismi di legionella in alcuni rubinetti», scriveva allora la Asl affidandosi a un’operazione trasparenza al punto di rivelare che il caso era scoppiato dopo la morte una donna di Casalincontrada, C.T., di 69 anni, affetta da tumore cerebrale e ricoverata in Rianimazione. La morte era avvenuta il 21 maggio per infarto e gravi compromissioni degli organi vitali per la neoplasia. Ma il test aveva evidenziato tracce di legionella nelle urine, «contratta in occasione di un precedente ricovero», scriveva allora la Asl. Dopo un mese la legionella ci sarebbe ancora. Ma è sparita la trasparenza.