Nuova pavimentazione rotta: «Il Corso resterà diviso a metà»

Asfalto nella parte bassa, in quella alta restano le piastrelle bianche e nere a tema Presentosa L’assessore Bomba: «Presto un incontro tra l’amministrazione, la ditta e i tecnici sui passi carrabili»
LANCIANO. Cosa ne sarà della pavimentazione di corso Trento e Trieste? La questione su cui l’amministrazione comunale si interroga dal suo insediamento sarà affrontata nei prossimi giorni dopo una serie di accertamenti, perizie, verifiche e interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Dopo il completamento dei lavori di messa in sicurezza della parte bassa del Corso, che hanno previsto il posizionamento di una geo griglia nel tratto interessato da una frana nell’agosto del 2018, la riparazione di una perdita d’acqua sotterranea da parte della Sasi e la stesura della nuova pavimentazione di asfalto, la domanda di tutti è che cosa si farà per correggere i vistosi errori emersi con la realizzazione dello scenografico, ma fragilissimo manto di gres porcellanato dal tema Presentosa.
L’arteria pedonale resterà divisa a metà: la parte bassa, carrabile, da circa metà portici comunali fino in piazza Plebiscito, resterà con la sola copertura di asfalto nuova di zecca, mentre la parte alta, fino all’ingresso nel Parco delle Rose, conserverà le piastrelle bianche e nere con il disegno stilizzato dell’antico gioiello abruzzese. «Al momento», spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Paolo Bomba, «non possiamo prevedere altro che i lavori che si sono appena conclusi per la parte bassa del Corso. Si tratta di un’area interessata da una frana, caratterizzata da traffico veicolare e da fenomeni di dissesto. Prima di poter posizionare qualsiasi altra copertura dobbiamo risolvere definitivamente il dissesto idrogeologico sottostante».
Nei giorni scorsi c’è stato un incontro in Regione per presentare un progetto che prevede la messa in sicurezza delle aree più fragili della città per un ammontare di 12 milioni di euro. «Abbiamo ricevuto alcune prescrizioni», spiega Bomba, «dovremo mettere a punto qualche dettaglio, inserire qualche dato ulteriore e dividere il progetto in lotti funzionali». Le probabilità di ricevere un finanziamento potrebbero essere tuttavia buone in considerazione dell’alta densità abitativa della zona del centro storico, della presenza di una basilica di grande importanza storica e religiosa, la Cattedrale della Madonna del Ponte, e del prestigio storico e turistico del centro cittadino. Intanto l’amministrazione dovrà affrontare a breve il problema delle numerose fratture sulla nuova pavimentazione Presentosa.
«Non abbiamo mai trascurato la situazione che tuttavia è molto complessa e delicata da tutti i punti di vista, legale, politico e tecnico», spiega Bomba, «in questi mesi abbiamo dovuto reperire una serie di dati sullo stato della pavimentazione e capire cosa fare. Stiamo aspettando un incontro collegiale con l’amministrazione, la ditta e i tecnici di parte in modo da decidere cosa fare per gli attraversamenti carrabili che sono la parte più fragile di quest’opera». Le “fasce” di via Dalmazia, via De Crecchio e dei viali Delle Rose attraversate dalle auto potrebbero essere ricostruite in pietra di basalto scura, simile al fondo della pavimentazione Presentosa. Si interromperebbe il disegno originario, ma allo stesso tempo si rivolverebbe definitamente il problema delle continue rotture delle mattonelle che si staccano sotto il peso e il continuo passaggio dei veicoli. «Ci incontreremo entro la prossima settimana», conclude l'assessore, «e inizieremo a vagliare le varie ipotesi assieme ai costi. Contiamo di arrivare a una soluzione condivisa che metta tutti d’accordo».
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