Nuova riunione di maggioranza: l’accordo per la giunta è lontano

8 Marzo 2023

A vuoto il primo tentativo del sindaco Castiglione per ricomporre l’esecutivo dopo l’azzeramento Ancora cinque giorni per ritirare le dimissioni: opposizione e dissidenti fermi nelle proprie posizioni

ORTONA. Dimissioni del sindaco Leo Castiglione, formazione di un nuovo gruppo consiliare, azzeramento della giunta. Questa la storia politica delle ultime due settimane ortonesi. Quale sarà la prossima mossa, lo scopriremo nelle ore a venire. Indiscrezioni rivelano che nel pomeriggio di lunedì, dopo la dichiarazione del sindaco, si è svolta una riunione di maggioranza in Comune a cui hanno partecipato il primo cittadino e i capigruppo consiliari. Riunione che sembrerebbe essere finita con nessuna novità sostanziale. Solo un confronto tra i vari attori e sulle diverse posizioni. Al momento, dunque, il rebus politico non sembra risolto.
L’azione di azzeramento dell’esecutivo da parte di Castiglione e le motivazioni da lui sostenute fanno pensare a delle richieste precise della nuova compagine “Città che amo”, formata dai cosiddetti dissidenti Simona Rabottini, Italia Cocco e Antonio Sorgetti. Questi però, in merito al primo incontro con il sindaco tenutosi sabato, hanno precisato: «I punti principali del confronto sono stati la delibera sulla permuta e la posizione del sindaco sull’impianto fotovoltaico. Solo dopo aver raggiunto l’intesa sugli argomenti che ci ha visti divisi, saremo disponibili a discutere sul riequilibrio delle forze politiche in campo, in virtù della formazione del nostro gruppo consiliare».
Anche l’opposizione è intervenuta lunedì. Con un comunicato stampa i consiglieri Ilario Cocciola, Angelo Di Nardo, Gianluca Coletti, Franco Vanni, Simonetta Schiazza ed Emore Cauti hanno sferrato il colpo: «Non accetteremo un accordo spartitorio che mistifichi la realtà. Ora più che mai siamo convinti che Ortona necessiti di un salto di qualità, mandando a casa la peggiore amministrazione di sempre».
Intanto il tempo stringe, mancano solo cinque giorni. Domenica 12 marzo infatti scade il tempo utile per ritirare o confermare le dimissioni annunciate protocollate il 21 febbraio. «Inizia una nuova fase amministrativa che dovrà dare continuità al lavoro fatto in questi anni e che ha portato questa compagine ad essere rieletta», ha detto nel suo comunicato il sindaco. Spetta a lui trovare la quadra. (b.p.)
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