Nuova rottura delle reti Vasto ancora senz’acqua

5 Gennaio 2020

Diventano 5 le giornate a secco fra Natale e l’Epifania: in città scoppia la protesta Graziano: «Gravi responsabilità di Sasi e politica». Suriani: «Servizio disastroso»

VASTO . Cinque giorni senz’acqua nella cesta di Babbo Natale e nella calza della Befana un’interruzione a oltranza fino alla risoluzione dei problemi per i residenti della riviera di Vasto e San Salvo. È stata la stessa Sasi ieri mattina ad annunciare con una telegrafica nota sulla pagina Facebook, una nuova falla nell’adduttrice principale. «Avvisiamo l’utenza», recita la nota, «che a causa di un intervento urgente all’addutrice principale si rende necessario sospendere la fornitura idrica a San Salvo marina (compreso consorzio Icea) e Vasto marina dalle 13 di ieri fino a ultimazione dei lavori». La città sbotta e il comitato civico L’Arcobaleno annuncia l’intenzione di rivolgersi al prefetto, avanzando la proposta di commissariamento della Sasi. Purtroppo la richiesta di un tavolo tecnico fatta dai sindaci Francesco Menna e Tiziana Magnacca non ha ricevuto nessuna risposta dal governatore Marco Marsilio. I residenti della riviera vastese sono increduli e sconcertati. «L’ennesima crisi idrica estesa questa volta alla marina è una vergogna senza fine», protesta Alfredo Graziano, portavoce del comitato Vasto marina nel cuore. «Una situazione che ben delinea un futuro assolutamente incerto! Gravi le responsabilità a carico del consiglio di amministrazione della Sasi, ma ancor più scandaloso il comportamento della classe politica vastese, rappresentata a ogni livello istituzionale, rea di aver sottovalutato un problema, tanto serio, quanto grave, per i cittadini residenti e per il turismo in genere». Massimo Di Lorenzo operatore turistico della riviera ritiene non più rinviabile un investimento. «Ritengo sia necessario che la Sasi investa una volta per tutte ampliando e risolvendo il problema di una rete ormai colabrodo», dice. «È impensabile che nel 2020 in una città turistica ci troviamo ancora in queste condizioni».
Duro il commento del consigliere del centrodestra, Vincenzo Suriani. «L’ennesima interruzione dell’acqua potabile», annota Suriani, «dopo il disastroso disservizio che ha ridotto la città a secco dopo Natale, dimostra quanto fossero fondate le proteste, espresse nel consiglio comunale di settembre, nei confronti dell’attuale gestione Sasi, fortemente politicizzata e sostenuta dal Pd. La Sasi non è in grado di programmare lavori di manutenzione ordinari e straordinari, e si limita a inseguire le rotture che creano disservizi sempre più gravi. Da settembre a ora nulla è stato fatto, se non aumentare ancora le tariffe. I vastesi sono i più penalizzati. Con l’attuale gestione Sasi non c’è possibilità di risolvere il problema. Prima di chiedere finanziamenti bisogna azzerare l’attuale governance guidata da Gianfranco Basterebbe, che ha dimostrato solo inefficienza, inefficacia e una pessima gestione delle cospicue risorse finanziarie di cui dispone».
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