Nuova scuola, altro scontro in aula

Guardiagrele. Il gruppo di Dal Pozzo: dalla maggioranza nervosismi e mezze risposte
GUARDIAGRELE. «La giunta comunale ha rinnovato il piano d'area e ha bocciato la nostra mozione che chiedeva di andare avanti con la nuova scuola media dei Cappuccini». A parlare è il gruppo consiliare di minoranza “Guardiagrele il bene in comune”, guidato da Simone Dal Pozzo, dopo l'ultimo consiglio comunale chiamato a discutere sul futuro dell'edilizia scolastica. «La giunta», sottolinea il gruppo, «ha votato il rinnovo del vincolo urbanistico sulle aree destinate alla realizzazione della scuola, insistendo nella decisione di spostare nella zona dell'Anello la nuova scuola media, dando così avvio alle procedure dell'esproprio su quelle aree. Abbiamo votato contro questa decisione», precisa il gruppo, «dopo esserci assicurati che, togliendo di mezzo il piano d'area, non sarebbe stata messa in discussione la realizzazione del palazzetto dello sport, previsto dalla precedente giunta nell'area vicina alla piscina comunale».
Il gruppo di centrosinistra, evidenzia di essere molto preoccupato di quello che potrà accadere, perché nessuno degli argomenti della giunta è convincente sul fatto che il programma possa andare in porto. «I nervosismi e le mezze risposte», osserva il gruppo, «dimostrano questa difficoltà che porta l'amministrazione comunale a non essere chiara su alcuni passaggi fondamentali. Il sindaco Donatello Di Prinzio continua a parlare di campus, ma la relazione tecnica depositata in Comune, parla di un prefabbricato come quelli di uso commerciale, con tramezzature mobili in cartongesso e pavimenti passanti». Il gruppo si domanda quindi se è questa la scuola che si vuole. «Oltretutto, visto che si tratta di ben poca cosa rispetto al progetto di 8 anni fa, perché confermare il vincolo su tutte le aree, obbligandosi a sborsare soldi per espropriare anche quello che non serve?».
Secondo” Guardiagrele il bene in comune” la verità e che la giunta ha piegato ogni argomento all'obiettivo di cancellare il precedente progetto, già pronto per essere appaltato. «L’ha fatto», precisa il gruppo, «a proposito dei prezzi alti, che avrebbe potuto risolvere, ricorrendo ai rimedi della normativa sulla pandemia, e a proposito dell’impossibilità di trivare nuovi locali, che avrebbe potuto affittare sfruttando, anche in questo caso, i fondi dell'emergenza, utilizzabili per quest'anno scolastico, se solo la gara fosse stata già bandita. Infine come pensa la giunta di aggiudicare un appalto in 8 mesi, senza avere né progetto, né soldi e, sopratutto, dopo averne impiegato 14 di mesi, per dotarsi solo di una semplice relazione che afferma quel che la giunta voleva sentirsi dire?».
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