«Nuova sede per il distretto Asl»

Atessa, il Comitato per il territorio lancia la proposta dopo il trasferimento a Casoli
ATESSA. Dopo il parziale successo ottenuto con il pronto soccorso che senza area medica resta un punto di primo intervento, il Comitato spontaneo in difesa del territorio continua a lavorare su tre fronti. A medio termine, per la fine dell’emergenza, il comitato tende ad assicurarsi il ritorno dei reparti di medicina e riabilitazione che sono stati trasferiti ad Ortona. A breve termine, il ritorno del distretto sanitario trasferito a Casoli malgrado l’amministrazione comunale avesse offerto locali alternativi e con partecipazione alle scarse spese di adeguamento. Ora il comitato propone una struttura vicina all’ospedale, la galleria commerciale del palazzo Bellavista come possibile destinazione dei servizi distrettuali. «Adesso vediamo che altra scusa troverà la Asl che in queste settimane ha mostrato una certa fretta a portare tutto a Casoli senza approfondire alcuna proposta», sostiene in una nota il Comitato che aggiunge: «Altro fronte, è la riapertura dell’ala nord dell’ospedale che il direttore generale Thomas Schael ha definito free-Covid ma al contempo ha deciso di chiudere agli utenti. Una scelta drammatica poiché in quell’area hanno sede i principali ambulatori ed erogatori di assistenza ai cittadini con migliaia di accessi all’anno: si va dalla miglior sede Avis d’Abruzzo, alla mammografia, all’endocrinologia, all’endoscopia». La proposta del Comitato è questa: spostamento di un metro del muro provvisorio che isola la zona free-Covid da quella Covid affinché sia percorribile l’accesso all’ala nord e ai suoi poliambulatori. «Continueremo a vigilare sui poliambulatori perché nulla sia toccato fino alla riapertura degli stessi». (m.d.n.)

