Nuova spaccata: danni al panificio Stanisci

10 Gennaio 2018

Gang in azione nel negozio-laboratorio del rione Santa Maria: vetrata in frantumi, distrutto il registratore di cassa

VASTO. Nuova spaccata nel centro di Vasto. Per le forze dell’ordine si tratta dell’ennesimo tentativo di furto. Per i residenti, invece, è l’ennesima sfida alle istituzioni e ai cittadini da parte di un gruppo di teppisti che si diverte a terrorizzare il quartiere di Santa Maria Maggiore. Saranno le telecamere della videosorveglianza ad aiutare i carabinieri a scoprire perché durante la notte fra lunedì e martedì una gang dopo aver infranto la vetrina del panificio Stanisci, ha distrutto il registratore di cassa e provocato danni al locale prima di allontanarsi. «Non conosciamo l’entità del bottino», ha detto il maggiore dei carabinieri Amedeo Consales, comandante della Compagnia di Vasto. Certo è che il panificio, chiuso per ferie da diversi giorni (avrebbe dovuto riaprire oggi) non poteva avere in cassa una somma ingente. «Ma ormai rubano tutto, anche pasta e farina», sbotta una pensionata.
I cittadini sono disorientati e sempre più spaventati. «Il silenzio delle istituzioni è inquietante. È ora di svegliarsi», afferma Marco Di Michele Marisi (Giovani in Movimento). Il 2018 si è aperto con un’ondata di furti in città senza precedenti. Attività commerciali prese di mira senza distinzioni di luogo: dal centro storico (3 spaccate a locali e 5 alle auto, 3 garage svuotati), alla Marina (5 furti in 15 giorni), la lunga scia di episodi inquietanti non ha risparmiato nessuno. Non sono state sottratte neppure le vetture del deputato del Pd, Maria Amato, e dell’avvocato Alessandra Cappa, consigliere comunale di opposizione. «Siamo di fronte a una preoccupante escalation che non può lasciare indifferenti l’amministrazione comunale e le istituzioni», insiste di Michele Marisi. «È preoccupante il silenzio di una giunta e di una maggioranza che né sono in grado di pensare e mettere in cantiere un progetto integrato di sicurezza, né hanno il coraggio di strigliare il prefetto che, in più di un’occasione, è venuto in città a dire che non esiste alcun problema sicurezza. Vasto è ferma a due anni fa, quando, dopo dieci anni di richieste pressanti, il sistema di videosorveglianza è stato appaltato e realizzato, con la promessa di un potenziamento mai concretizzatosi. È opportuno ribadire», aggiunge di Michele Marisi, «come sia necessario mettere in campo ogni strumento a tutela della sicurezza e della incolumità dei cittadini, se siamo come siamo in uno Stato che deve garantire un diritto sacrosanto. La sensazione, però, è quella di essere di fronte a un’amministrazione comunale impegnata più a tutelare prese di posizione ideologiche, che il bene primario della città: il no all’istituzione dei volontari per la sicurezza, ad esempio, è rimasto inscalfibile».
©RIPRODUZIONE RISERVATA