«Nuova statale, c’è un’altra opzione»

L’ex consigliere Laudazi: bisogna realizzare subito il tratto sud verso San Salvo
SAN SALVO. «Sulla variante alla Statale 16 è arrivato il momento di interessare il nuovo Parlamento che si andrà ad eleggere, per chiarire come mai Anas insista su un tracciato che contrasta con le esigenze dello sviluppo e della sicurezza della intera collettività vastese». Offre un’altra chiave di lettura Edmondo Laudazi, ex consigliere comunale della lista civica “Il Nuovo faro”. Mentre a Vasto e San Salvo di discute sulla perdita dei finanziamenti – 87 milioni di euro – Laudazi rilancia sulla necessità di «arretrare l’attuale tracciato e di scavalcare la città, collegando le zone adiacenti ai caselli autostradali Vasto Nord e Vasto Sud con una bretella realizzata lungo il Sinello, per passare sotto Sant’Antonio Abate e ridiscendere verso la località Selvotta, per servire anche l’area del nuovo ospedale e la stazione ferroviaria e per oltrepassare la zona industriale di San Salvo, verso il Trigno ed il Molise». Sulla revoca del finanziamento l’ex consigliere comunale ritiene che «non spariscono gli obblighi di Anas per ridurre gli incidenti, i feriti, i morti ed i disservizi dell’attuale tracciato e che afferiscono alle responsabilità del suo capo compartimento. In verità», aggiunge Laudazi, «gli accordi tra il Ministero delle infrastrutture e l’Anas si fanno e si modificano periodicamente e quindi non deve spaventare che – ad oggi – siano effettivamente disponibili i soli fondi necessari per il progetto esecutivo del migliore tracciato. È invece importante chiudere la partita. In questa vicenda intricata emerge la necessità di realizzare subito il tratto sud che da Vasto Marina va verso San Salvo, approfittando di una esistente strada parallela alla Statale 16 chiusa, realizzata da Arap e da completare, anche senza l’intervento di Anas. Questo tratto, che costa pochissimo, si può fare con l’intervento dei tanti blateranti interessati». (a.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

