«Nuova statale, vantaggi solo per San Salvo»

Niente più fondi alla variante. Il Psi: nessun beneficio a Vasto. Bocchino (Lega): occasione perduta
VASTO . «Abbiamo evitato la realizzazione di un’opera che non avrebbe risolto il problema della viabilità». Il gruppo consiliare di Avanti Vasto, lista civica di matrice socialista che conta due consiglieri comunali, Maria Molino e Nicola Di Stefano, e un assessore, Gabriele Barisano commenta la revoca del finanziamento di 87 milioni di euro per la variante alla Statale 16. «Siamo sempre più convinti che la proposta progettuale di Anas non avrebbe migliorato il traffico lungo la Statale nel tratto di Vasto, ma avrebbe migliorato il piccolo tratto di statale 16 nel territorio di San Salvo», attaccano i rappresentanti della compagine di maggioranza, «il progetto prevedeva la realizzazione di una nuova statale arretrata di qualche metro dall’attuale, attraverso un percorso che sarebbe stato realizzato dietro la ferrovia da San Salvo fino alla zona di Cono a Mare, e in seguito il traffico sarebbe tornato a confluire sulla vecchia statale attraversando Vasto Marina. Dove sarebbero stati i benefici per la nostra città? La variante è un argomento molto serio che non può essere occasione di scontro politico solo per accaparrarsi qualche voto in più, o peggio ancora di campanilismo tra comuni confinanti», annotano ancora i rappresentanti di Avanti Vasto, «si sta parlando di un progetto che rivoluzionerà il nostro territorio per i prossimi 40/50 anni, la politica ha il dovere di affrontare la questione in maniera seria e non cercare il colpevole per scaricare le proprie responsabilità».
Per Molino, Di Stefano e Barisano l’ipotesi progettuale che risponde meglio ai problemi di viabilità di Vasto Marina, senza deturpare lo splendido panorama del centro storico e mettere a rischio idrogeologico la zona interessata è la cosiddetta “variante larga” che prevede un percorso interno.
Contraria a fare polemiche, ma convinta che la perdita del finanziamento abbia ricadute negative per il territorio è Sabrina Bocchino, portavoce della Lega Abruzzo e candidata alla Camera dei deputati. «Lo abbiamo detto nei mesi scorsi e continuiamo a sostenere che quei fondi andavano investiti nel nostro territorio», dice la consigliera regionale, «magari iniziando dalla realizzazione del IV lotto che dalla zona industriale di San Salvo arriva fino a Montevecchio. La Lega, così come tutto il centrodestra, vede nella realizzazione di moderne infrastrutture un volano di crescita e di sviluppo e crede che non sia più il tempo delle indecisioni. Si tratta di una occasione mancata alla quale nel corso dei prossimi anni difficilmente si riuscirà a porre rimedio. Era facilmente prevedibile che dinanzi a posizioni discordi il ministero potesse assumere una tale decisione che potrebbe significare scrivere la parola fine alla realizzazione di una importante infrastruttura».
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