Nuova turnazione alla Sevel Slitta l’avvio di maggio
ATESSA. Potrebbe essere posticipato l’avvio della nuova turnazione in Sevel, programmata per maggio, ma non ancora discussa con i sindacati firmatari del contratto Fiat che, in più di un’occasione,...
ATESSA. Potrebbe essere posticipato l’avvio della nuova turnazione in Sevel, programmata per maggio, ma non ancora discussa con i sindacati firmatari del contratto Fiat che, in più di un’occasione, hanno dimostrato di non essere d’accordo con la pianificazione aziendale di passare da 15 a 17 turni. Già nei giorni scorsi il comitato delle rsa di Fim-Cisl, Uillm-Uil, Fismic e Ugl, riunito in assemblea straordinaria, aveva chiesto all’azienda un confronto per trovare i meccanismi che facilitino la rotazione su tre turni per non trovarsi alle prese con la disparità di trattamento nei confronti dei dipendenti che fanno il turno di notte (che verrebbe lasciato fisso e destinato ai volontari) e quelli che invece dovranno lavorare anche sui turni del sabato mattina e pomeriggio senza nessun incentivo economico come accadeva invece con il ricorso ai sabato e alle domeniche di turni straordinari. Al centro del braccio di ferro tra azienda e sindacati c’è proprio il terzo turno, definito “intoccabile” dalla stessa azienda per via di un alto numero di dipendenti con varie esenzioni e incompatibilità a svolgere il turno notturno. Il comitato esecutivo delle rsa ha quindi chiesto di conoscere il numero esatto degli esenti, ma l’azienda non ancora risponde su questo punto.
«Per legge», fanno sapere le rsa, «le persone che hanno avuto, ad esempio, il riconoscimento del permesso 104 possono comunque svolgere il turno notturno, così come possono farlo i lavoratori con un contratto di lavoro part-time, sono persone idonee. Anzi, sono tanti quelli che chiedono di poter fare questo tipo di turnazione. Siamo convinti, ora più che mai, visto che lo stabilimento si trova di fronte a una crescita ormai stabile da qualche anno, che la ricchezza vada ridistribuita a parità di lavoro svolto e di fatica impiegata sulle catene di montaggio tra tutti i lavoratori». Ma la discussione con l’azienda procede lentamente. L’avvio della nuova turnazione era stato annunciato dalla Fiat per maggio, ma al momento non c’è nessuna conferma in tal senso.
Intanto proseguono i colloqui per l’assunzione, di qui ai prossimi mesi, di oltre 500 nuovi addetti in Sevel. Tra i profili richiesti ci sono giovani tra 20 e 32 anni, periti tecnici industriali e professionali; geometri e periti agrari; profili specializzati nel settore della manutenzione o conduzione di impianti; laureati in ingegneria. Particolare attenzione è stata destinata, secondo la stessa Fiat, ai lavoratori abruzzesi.
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