Nuove accuse per lo zio pedofilo Il pm: ha abusato di due nipotini

22 Aprile 2023

L’uomo è stato già condannato in primo grado a 2 anni di carcere per tentata prostituzione minorile Ma dalla denuncia sono spuntati anche episodi di violenza sessuale. Il caso arriva dal giudice il 4 luglio

ORTONA. Spuntano nuove accuse per lo zio ortonese già condannato dal tribunale di Chieti a due anni di reclusione dopo aver offerto soldi al nipote quindicenne per fare sesso. Stavolta il sostituto procuratore Lucia Anna Campo ha contestato all’uomo di 53 anni il reato di violenza sessuale aggravata nei confronti dello stesso ragazzino, quando questi aveva quattro anni, e di un’altra nipotina di nove. In un primo momento, il pm aveva chiesto l’archiviazione per intervenuta prescrizione, considerando che gli episodi di pedofilia sono avvenuti nell’agosto 2011. Ma il giudice Andrea Di Berardino ha ordinato l’imputazione coatta. L’udienza preliminare è stata fissata al prossimo 4 luglio. Le vittime sono assistite dall’avvocato Diego Bracciale, mentre l’imputato (di cui non indichiamo il nome per difendere l’identità delle persone offese) è difeso dall’avvocato Luca Aceto. Le indagini sono state condotte dai poliziotti della squadra mobile di Chieti, che hanno raccolto la denuncia presentata dalla mamma del ragazzino, ascoltato l’altra vittima (nel frattempo diventata maggiorenne) e acquisito messaggi telefonici e registrazioni audio.
In due occasioni, per l’accusa, il 53enne ha approfittato di rimanere solo con il nipote in macchina, per formulare delle proposte esplicite dal punto di vista sessuale e anche per prospettargli delle esperienze con altri uomini. In particolare ha assicurato che «avrebbe pagato l’abbonamento dell’autobus» per consentirgli di fare «più esperienze sessuali a Pescara, dove ci sono più persone omosessuali». Prima che il nipote scendesse dall’auto gli ha «regalato 5 euro» e si è fatto dare «un bacio sulla guancia». In un’altra occasione, sempre in auto, l’uomo si è anche “offerto”, spiegando al nipote che avrebbe potuto avere con lui il suo primo rapporto. Ha raccontato di aver avuto, da giovanissimo, rapporti con adulti in cambio di denaro e ha di nuovo proposto al nipote di incontrare anche altre persone: «Se vuoi fare esperienza, ti faccio pure il regalo», gli ha detto consegnandogli 8 euro. E ancora: «Non è che lo devi fare gratis perché sei mio nipote». Il tentativo di indurre il 15enne a prostituirsi è passato anche attraverso l’offerta di una stanza tutta per sé, sostiene sempre l’accusa ricostruendo le condotte dell’uomo che inviava messaggi Whatsapp al nipote per convincerlo.
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