Nuove regole in Comune: «Più educati con i cittadini»
La giunta Ferrara aggiorna il Codice di comportamento per duecento dipendenti Vietato dire al pubblico che non c’è tempo per una pratica: si rischiano sanzioni
CHIETI. Diventa obbligatorio per i quasi duecento dipendenti del Comune di Chieti, pena l’avvio di un procedimento disciplinare, lavorare in municipio «con spirito di servizio, correttezza, cortesia e disponibilità»; rispondere alle telefonate e alle mail dei cittadini «nella maniera più completa e accurata possibile»; evitare l’usanza dello scaricabarile con i residenti spediti in processione tra gli uffici e «fornire le spiegazioni richieste»; vietato, poi, accampare scuse e «motivazioni generiche» o dire che non si ha tempo per sbrigare una pratica. L’amministrazione Ferrara aggiorna il Codice di comportamento dei dipendenti che, in 19 pagine e 19 articoli, elenca i comportamenti da tenere ed evitare, anche nei rapporti con il pubblico: tra i primi c’è la necessità dell’educazione e della gentilezza mentre tra i secondi si conferma il divieto di ricevere regali per evitare il rischio di corruzione. Stop ai fannulloni, ai maleducati e ai furbetti.
GENTILEZZA L’articolo 12 del Codice passa in rassegna i rapporti con i teatini: «Usare un comportamento cortese, corretto e disponibile all’ascolto e fornire informazioni corrette». Il documento introduce, poi, la regola del parlare semplice con il divieto del gergo burocratese: «Comunicare in modo semplice e intellegibile per evitare che un linguaggio specialistico e burocratico impedisca ai cittadini il pieno esercizio dei propri diritti». E in caso di risposte negative per una pratica, ecco che diventa essenziale «enunciare chiaramente i motivi che determinano la decisione sfavorevole al fine di partecipare il privato al procedimento per una migliore valutazione dei fatti».
LE REGOLE BASE Il regolamento sottolinea i principi cardine della pubblica amministrazione: rispettare l’orario di lavoro, non abbandonare l’ufficio, timbrare il cartellino soltanto per se stessi e non per i colleghi, vietato usare il telefono dell’ufficio e navigare su internet per fini privati. Al comma 8 dell’articolo 11 ribadisce un divieto già introdotto in una prima versione del Codice risalente al 2020: «Il dipendente è tenuto al rispetto del divieto di fumo e di assunzione di sostanze alcoliche e stupefacenti». Un’ovvietà che però adesso è messa nero su bianco.
DIRIGENTI TRASPARENTI Una sezione è dedicata ai dirigenti, i capi dell’amministrazione che tengono in mano le redini del Comune: «I dirigenti assumono atteggiamenti leali, trasparenti e adottano un comportamento esemplare e imparziale nei rapporti con i colleghi, i collaboratori e i destinatari dell’azione amministrativa». I dirigenti, dice ancora il Codice, «antepongono il rispetto della legge e l’interesse pubblico agli interessi privati propri e altrui; mantengono una posizione di indipendenza; non ritardano né delegano ad altri dipendenti il compimento di attività o l’adozione di decisioni di propria spettanza». E nel caso in cui sappiano di un illecito devono intervenire «con tempestività».
CORRUZIONE Tra le priorità del Codice, oltre a episodi di malcostume e gesti di maleducazione in municipio, c’è la necessità di prevenire il malaffare: vietato accettare e fare regali «neanche di modico valore» ad eccezione di «agende e calendari»; obbligo di astenersi «dalle decisioni che possano coinvolgere interessi propri, di parenti e affini entro il secondo grado, del coniuge o di conviventi»; vietato sfruttare la propria posizione in Comune «per ottenere utilità».
NIENTE REGALI La parte centrale del Codice riguarda i regali: «Il dipendente non chiede, per sé o per altri, né accetta regali o altre utilità, neanche di modico valore, quale corrispettivo per compiere o per aver compiuto un atto d’ufficio». E ancora: «Il dipendente deve tenere un comportamento tale da disincentivare e prevenire l’offerta di regali». L’articolo 4 precisa: «È assolutamente vietata l’accettazione di somme di denaro, anche sotto forma di buoni sconto, buoni acquisto, ricariche telefoniche, carte prepagate. Non rientrano nella fattispecie vietata, se in modica quantità, i gadget promozionali quali agende e calendari».
SANZIONI Per quelli che violano le regole sono previste sanzioni disciplinari; in tre casi – regalie, mancata astensione per conflitto di interessi e comportamento nei rapporti privati – si rischia anche il licenziamento. Il Codice è valido per i dipendenti del Comune, delle società partecipate, la Teateservizi e la Chieti Solidale, e per i consulenti esterni.

