Nuove tariffe Tari, aumenti al via

Sale la tassa sui rifiuti. Iezzi (Giustizia sociale): ripristinate l’esenzione per il Bivio
CHIETI. Sale la tassa sui rifiuti. Il Comune a corto di soldi vuole aumenta le tariffe dall’11 al 17%. La proposta arriverà in questi giorni nelle commissioni preposte, al vaglio dei consiglieri di maggioranza e opposizione. Se la delibera rimarrà tale, una famiglia media (quattro persone che abitano in una casa di 121 metri quadri), che nel 2018 ha pagato 390 euro, nel 2019 ne dovrà pagare invece 440, il 12% in più. Una famiglia con tre persone che nel 2018 ha pagato 327 euro, quest’anno ne pagherà 371, il 13% in più. Gli aumenti salgono ancora di più per le utenze non domestiche: 16% in più per le attività artigianali, i negozi di tessuti, tappeti, e antiquariato, i ristoranti e i pub, le mense e le amburgherie, i bar e le pasticcerie e i negozi di ortofrutta; 17% in più per le attività industriali con capannoni di produzione.
Intanto, mentre la proposta di delibera si prepara a fare la spola in commissione, dalle contrade che si trovano vicino alla discarica di Casoni, torna a levarsi la richiesta di esenzione totale della Tari, come avveniva in passato. A farsene portavoce è il segretario di Giustizia sociale, Andrea Iezzi: «Qualità dell’aria scadente, traffico continuo di mezzi pesanti e maleodoranti e strade distrutte rappresentano solo alcuni dei problemi che ogni giorno gli abitanti del Bivio e di contrada Casoni sono costretti a sopportare», dice Iezzi. Il segretario chiede riduzioni fino all’esenzione totale «almeno per quelle abitazioni poste nel raggio di un chilometro dalla discarica come era avvenuto in passato. Tutto questo», conclude Iezzi, «nelle more della realizzazione del progetto di variante a via per Popoli, fermo dal 29 luglio 2016 quando il consiglio comunale approvò la mozione presentata da Giustizia Sociale, per il tramite il capogruppo Bruno Di Paolo, che impegnava sindaco e giunta a destinare alla riqualificazione della viabilità di Bivio Brecciarola la somma di 300mila euro, derivanti dalla transazione del Comune con Deco, per la mancata realizzazione da parte di quest’ultima del collegamento tra l’impianto di Casoni e la Tiburtina». (a.i.)

