Nuovi cartelli anti-vaccini «Pronti ad azioni legali»

10 Marzo 2018

Il manifesto è affisso in uno spazio di proprietà comunale nel terminal dei bus Il sindaco Pupillo e la Asl valutano iniziative: sono messaggi contrari alla legge

LANCIANO. “Danno da vaccino, se c’è rischio deve esserci libertà di scelta informata e consapevole”. È il nuovo cartellone pubblicitario anti-vaccini apparso in città, in uno spazio per le affissioni di proprietà comunale. Questa volta ad affiggere il messaggio per la libertà della vaccinazione è l’associazione Comilva. Il mese scorso era stato invece Corvelva (Coordinamento regionale veneto per la libertà delle vaccinazioni) a sistemare cartelli no vax su un carrello mobile in contrada Gaeta. Lanciano, insomma, è nel mirino delle campagne pubblicitarie per la libertà di vaccinazione che finora ha coinvolto città di poche altre regioni, come Veneto, Puglia ed Emilia Romagna. Come fermare queste campagne? Ezio Casale, presidente dell’Ordine dei medici della provincia di Chieti, aveva scritto al ministro della Salute Beatrice Lorenzin, al questore Raffaele Palumbo e al sindaco Mario Pupillo per far rimuovere i cartelli. «Ma non ho avuto risposte», dice Casale, «e i cartelli continuano a spuntare in posti diversi». Ora infatti è in piazza Memmo, nel terminal dei bus, luogo molto affollato, come lo era del resto l’altro, all’uscita di un centro commerciale. «Non è così facile intervenire», precisa il sindaco Pupillo, «a gestire le affissioni pubbliche è l’Ica e, se i messaggi non sono inseriti in un elenco di pubblicità offensive e la tassa viene pagata, vengono affissi. Ci stiamo muovendo, assieme alla Asl, per intraprendere eventuali vie legali, visto che sono messaggi contrari alla legge, che impone i vaccini». «Il sindaco è la massima autorità sanitaria cittadina e può intervenire con una ordinanza», replica Casale, «che impone la rimozione o che vieta l’affissione di questi messaggi che diffondono false informazioni seminando dubbi e paure del tutto infondate. Non ci sono studi scientifici che indicano i vaccini come causa di gravi danni alla salute dei bambini. In questo caso, poi, il messaggio sarebbe meno impattante, parla di rischio. Quando si fanno le vaccinazioni i genitori vengono informati sui rischi, che in medicina non sono mai pari a zero. Tornerò a scrivere al sindaco perché ha il potere per far rimuovere queste affissioni». I messaggi no vax combattono l’obbligatorietà dei vaccini voluta dall’ex ministro alla Sanità Lorenzin per evitare che si abbassi sempre più la soglia limite e si vanifichi l’effetto gregge che mette al riparo dal rischio di contagio anche i bimbi che, per loro particolari patologie, non possono essere vaccinati. Oggi, intanto, è l’ultimo giorno utile per presentare alle scuole le certificazioni che attestano l’avvenuta vaccinazione degli alunni fino a 16 anni per i dieci vaccini obbligatori. Per i genitori inadempienti da lunedì scattano i richiami e poi anche le sanzioni pecuniarie. In città grossi problemi non ci dovrebbero essere visto che, stando ai dati Asl, è emerso che i genitori vaccinano i propri figli.
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