Nuovi centri commerciali il numero sale a quattro

11 Febbraio 2016

Dopo quelli in via Masci e in via Pescara ne spuntano altri sul Colle e allo Scalo Il prossimo apre tra qualche giorno, un altro sorgerà accanto all’ex San Camillo

CHIETI. Per i piccoli negozi è una mazzata. Sale a quattro il numero dei nuovi centri commerciali che apriranno in città. E non solo, dall’anno prossimo scade il vincolo che fa sì che non si possa costruire oltre i 2.500 metri quadri (soglia di passaggio dalla media alla grande distribuzione), quindi molti centri di media distribuzione potranno chiedere l’ampliamento. Sveliamo in anteprima progetti e iter burocratici delle nuove strutture.

1) VIALE ABRUZZO. La prima che apre in ordine di tempo è l’Eurospin di viale Abruzzo. L’inaugurazione è fissata al 18 gennaio e in giro ci sono già i manifesti pubblicitari (quelli con l’errore che mette lo Scalo in provincia di Messina). La sede è poco distante dal Lidl e da altri tre centri commerciali. L’intero Scalo risulta essere pieno zeppo di strutture di questo tipo. Da Madonna delle Piane al Megalò se ne contano quindici. Il nuovo Eurospin ha sede in un ex capannone per auto. Ma la fascia che va da Gost Moto al Megalò, nella parte destra, non è di pertinenza comunale ma del Consorzio industriale. Per questo motivo ottenere l’autorizzazione per il cambio di destinazione d’uso (da artigianale e produttivo a commerciale) è facile: basta una semplice richiesta al Suap. Il Comune quindi viene dribblato sistematicamente ma sta chiedendo lo svincolo di quattro zone consortili, tra cui proprio questa (le altre sono una in via Travaglini, davanti al Foro Boario, e due in via Pomilio).

2) EX SAN CAMILLO. Il secondo centro sorgerà nei pressi dell’ex ospedale San Camillo De Lellis. A luglio scorso è arrivata in Comune la richiesta di comparto per un terreno situato tra l’ospedale dismesso e la scuola media De Lollis. Si tratta di un vasto appezzamento di terreno con una casa diroccata. Il progetto è stato presentato da un pool di costruttori che vogliono costruire due palazzi più il market. L’istruttoria è in corso. Imminente l’arrivo della delibera in giunta.

3) VIA PESCARA. Tornando allo Scalo, nella centralissima via Pescara, un vecchio capannone in disuso delle Poste si appresta a trasformarsi in centro commerciale. Il capannone è di proprietà della società che gestisce gli immobili delle Poste. Il Centro lo ha scritto pochi giorni fa.

Nel frattempo ci sono stati incontri in Comune con i rappresentanti della società che si impegna a migliorare l’ingresso della struttura per non gravare sulla viabilità della zona già molto trafficata, condizione sine qua non per poter ottenere l’autorizzazione finale.

4) VIA MASCI. Torniamo infine a scrivere del parco commerciale e direzionale “La Fornace” di via Masci, per svelare che l’iter burocratico risale al 2006, quando al Comune venne presentata la proposta di accordo di programma.

L’accordo fu sottoscritto nel 2008 e inserito nel Piano dei servizi. Ma allora prevedeva anche la realizzazione della cosiddetta Cittadella della giustizia con la caserma della Guardia di finanza e anche palazzi residenziali per finanzieri.

Inserito nel progetto c’era anche un centro commerciale, più grande di quello di adesso . Con il passare degli anni il progetto è stato spacchettato e la gestione dell’operazione è finita sul tavolo della giunta di Umberto Di Primio che ha modificato l’autorizzazione, riducendone i volumi commerciali.

Ciò che resta è una struttura commerciale che arriva proprio al limite dei 2.500 metri quadri, un centro direzionale molto più piccolo, un palazzo di edilizia residenziale pubblica e due palazzi di abitazioni civili, oltre a 960 mila euro di opere pubbliche (asfalti e miglioramenti della sede stradale) da portare a termine dove più serve in città.