Nuovi impianti sulla Maielletta «Le autorizzazioni entro giugno»

Il consigliere Febbo (Forza Italia): «Abbiamo dovuto cambiare il progetto perché era stato bocciato» Ci sarà un’unica seggiovia e l’impianto di innevamento artificiale verrà realizzato a Passo Lanciano
CHIETI. «Dispiace constatare come vengano rilasciate dichiarazioni senza aver prima assunto seppur minime informazioni». Così Mauro Febbo, capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, replicando alle accuse di immobilismo mosse dal senatore Luciano D’Alfonso e dal presidente della Provincia di Chieti Francesco Menna sui ritardi per i lavori di viabilità e fruibilità turistica del comprensorio sciistico della Maielletta. «Le opere si riferiscono a interventi compresi in un finanziamento Masterplan, dell’importo di 20 milioni e 200 mila euro, caratterizzati da una forte complessità attuativa», spiega Febbo durante una conferenza stampa alla quale hanno preso parte anche il sindaco di Rapino Rocco Micucci e il consigliere provinciale Maurizio Costa. «Complessità legata ad interventi che comprendono seggiovie, impianto di innevamento, istituzione e gestione di uno ski-pass unico, il recupero dell’edificio polifunzionale, la valorizzazione del patrimonio esistente e la realizzazione di parcheggi per i quali era prevista la realizzazione di aree di sosta in quota, sia a Passo Lanciano che a Mammarosa», continua il capogruppo di FI.
«Una previsione in contrasto con le norme di salvaguardia del comprensorio, siamo dovuti intervenire sia per superare la bocciatura da parte dell’Ente Parco circa le due sciovie con riprogrammazione del sistema di collegamento, costituito ora da un solo impianto seggioviario, sia per quanto riguarda il progetto riguardante l’impianto di innevamento, dove, in luogo dello stazzo di Roccamorice, è stata individuata un’area in località Passo Lanciano con realizzazione di un bacino che, oltre alla funzione di accumulo, abbia anche quella antincendio e ludica, durante i mesi estivi, attraverso la creazione di un parco ricreativo. E solo grazie al lavoro di confronto ed analisi delle alternative, svolto con il contributo degli enti interessati, è stato possibile individuare nuove soluzioni come la realizzazione di aree di scambio lungo le direttrici di avvicinamento al comprensorio, in territorio di Pretoro, Lettomanoppello e Roccamorice con il previsto ausilio di bus navetta. Va inoltre ricordato come, in seguito alla pandemia del 2020, la giunta regionale, in accordo con il governo nazionale, abbia previsto di posticipare, salve le spese di progettazione, la concessione dei fondi Masterplan. Somme che saranno comunque restituite all’approvazione dei progetti e all’emissione dei relativi bandi, in una fase che confidiamo di chiudere entro il prossimo mese di giugno».
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