Nuovi lavori per riaprire le Grotte

29 Agosto 2020

Taranta Peligna. Il sindaco respinge le accuse e avverte: «Servono 150mila euro per il paravalanghe»

TARANTA PELIGNA. Grotte del Cavallone ancora al palo. Dopo le accuse dei consiglieri di minoranza, il sindaco Gian Paolo Rosato dice la sua: «Sono in stato confusionale Francesco Piccone, Annalisa Angelucci e Giuseppe Recchione. Quando ci siamo incontrati in Comune e ho spiegato loro la situazione delle Grotte avevano compreso, ora fanno finta di non ricordare. È vero semmai il contrario, come dimostrano le loro parole: il Comune aveva pronte anche le assunzioni del personale da impiegare in funivia. Che non riapre», continua il sindaco, «perché manca il nulla osta del comitato difesa del suolo della Regione Abruzzo, questione che senza voler scaricare responsabilità, proprio non può essere imputata alla mia amministrazione ma, nella migliore delle ipotesi, è figlia di un errore di progettazione; nella peggiore, sintomo della Regione immobile. Inoltre, quando è stato aperto Cavallone easy in passato? Nelle giornate dei piccoli musei organizzate dal sottoscritto». Rosato parla anche dello stato di abbandono del piazzale di partenza della funivia: «La pulizia si fa in un giorno sul piazzale a carico della ditta (ovviamente in fase di collaudo) mentre sono stati anche effettuati i lavori di efficientamento delle luci dentro la grotta e del percorso di sicurezza». Nel 2018, costo di un milione di euro, è iniziata una revisione dell’impianto di risalita. I lavori sono terminati a luglio 2019. Ad oggi le grotte sono ancora chiuse. Un affermazione di Rosato, esponente Anci a livello nazionale, getta un’ombra sui tempi di riapertura dell’impianto di risalita e quindi delle grotte: «Sia chiara una cosa: se non si trovano 150mila euro per la costruzione del paravalanghe indicata dal Comitato Valanghe della regione Abruzzo, la grotta è a rischio anche per i prossimi anni. Ora chiedo ai consiglieri se è il caso, per un po’ di visibilità sui giornali, dare l’impressione di un paese diviso su un tema importante, proprio ora che devo andare a bussare per queste risorse che di certo un Comune di 350 abitanti non si può permettere». Il Comune deve ora presentare un progetto per paravalanghe sotto il pilone 17 e poi aspettare il nulla osta dall’ufficio difesa del suolo.